Fumo e fiamme salgono lungo le pareti della stanza fino al soffitto, Scagli la prima freccia su uno dei duergar che accecato dagli effetti delle radici nemmeno prova a schivarla e cade a terra col cranio spacca, il secondo passa di corsa sotto al balzo di Raen, disordinatamente cerca di colpirla e ti mostra per un momento la nuca... il suo ultimo momento..
La tigre si avventa su due briganti, ne schiaccia uno a terra e strappa con gli artigli gran parte del braccio armato del secondo, il quale però continua a cercare di aggredirla come se non avvertisse il dolore o non capisse che con la mano nuda non è in grado di scalfirle la corazza...
Senti le assi del pavimento scricchiolare e il soffitto che trema per i fuoco, forse dovreste sbrigarvi ad uscire prima che la struttura crolli, ma i tre briganti rimasti non sembra vogliano ragionare...
Uno di loro per trovare un punto da cui attaccare Raen passa tra le fiamme e le si lancia addosso mentre prende fuoco, gli altri due ti corrono incontro, ancora troppo disordinati per impensierirti...
Ne colpisci uno con una freccia poi salti in avanti prima su un tavolo, colpisci quello che potrebbe dar fuoco alla tua amica, poi un secondo balzo direttamente in sella mentre lei finisce di abbattere quello col braccio maciullato....
Le dai indicazioni di dirigersi all'uscita e lei non se lo fa ripetere, ti volti verso l'ultimo nemico ma non tiri, un pezzo di soffitto crolla e finisce il lavoro al tuo posto...
Quando arrivate fuori l'intero fortino si sta trasformando in una grande torcia accesa...
Parte della parete ovest crolla di lato coprendo il passaggio da cui ti eri affacciata per scendere nei cunicoli...
In un primo momento non ti rendi conto del perché ma Raen si mimetizza di nuovo con l'ambiente circostante senza alcun preavviso, guardandoti intorno però non riesci a far altro che ringraziarla.
C'è un altro carro che arriva dalla valle, scuro e con uno stemma giallo sul fianco.
Lo accompagnano cinque cavalieri...
Si fermano prima di salire la collina ad un cenno del capo gruppo, uno degli altri si avvicina al carro, affacciandosi dentro lo sportello, non senti cosa dicono ma ti sembra facile intuirlo... cambiano subito senso di marcia e si allontanano da dove erano venuti.
Mentre svoltano riesci a vedere bene il blasone giallo, di profilo ci sono raffigurate le sagome sovrapposte di tre bestie...
Un leone, un drago e un rapace....
(...)
Quando arrivate fuori l'intero fortino si sta trasformando in una grande torcia accesa...
Parte della parete ovest crolla di lato coprendo il passaggio da cui ti eri affacciata per scendere nei cunicoli...
In un primo momento non ti rendi conto del perché ma Raen si mimetizza di nuovo con l'ambiente circostante senza alcun preavviso, guardandoti intorno però non riesci a far altro che ringraziarla.
C'è un altro carro che arriva dalla valle, scuro e con uno stemma giallo sul fianco.
Lo accompagnano cinque cavalieri...
Si fermano prima di salire la collina ad un cenno del capo gruppo, uno degli altri si avvicina al carro, affacciandosi dentro lo sportello, non senti cosa dicono ma ti sembra facile intuirlo... cambiano subito senso di marcia e si allontanano da dove erano venuti.
Mentre svoltano riesci a vedere bene il blasone giallo, di profilo ci sono raffigurate le sagome sovrapposte di tre bestie...
Un leone, un drago e un rapace....
(...)
Elektra
Ho già visto quello stemma!
Quella volta, nella foresta con l'uomo ombra che consegnava strane collane/amuleti a quelle stravaganti creature, quelle metà animal... Che siano i Mannari nominati dai briganti? Certo, il mondo è fastidiosamente piccolo quando si tratta di rogne...
"Brava Raen" le dico accarezzandole la pelliccia "ne abbiamo affrontate abbastanza per una sola serata... Sindri e Brok, il drago e lo stregone e ora l'intero fortino... Pare che abbiamo letteralmente mandato in fumo qualche grosso losco affare. Torniamo all'accampamento e manteniamo fede all'accordo con la carovana dei mercanti. Domani potremo passare per di qui, accorciando la strada. Dovremo anche studiare la mappa per valutare quando andare al luogo indicatoci da Valdemari." Sospiro pensierosa. "Andiamo a riposare, ne abbiamo entrambe bisogno."
(...)
DM MasterUju
Mentre prendete la direzione della carovana un pezzo di pergamena ti vola vicino... sopra c'è il ritratto dell'uomo incappucciato con la barba nera...
Passate oltre e galoppate a tutta forza fino ai fuochi dell'accampamento... hai fame e sei stanca e vedere delle persone non ostili ti mette addosso una sensazione che ogni volta ti pare completamente nuova.
Il vecchio capo degli elfi sembra essere l'unico ancora sveglio eccezion fatta per le due vedette che fanno il giro del perimetro di guardia.
Quando ti vede arrivare ti viene incontro, anche lui ha in mano una pergamena...
Prima di parlarti si sofferma un momento verso Raen e la sua nuova armatura "Questa prima non ce l'avevi..." Poi guarda sorridendo "qualunque cosa abbia movimentato la tua serata centra con questa corazza..." Indica il bagliore delle fiamme a nord "E scommetto con quel rogo laggiù, vero?"
Poi ti porge la pergamena: è la taglia sula tua testa messa dai Forsaken...
"Sei tu, vero? Sei morte dal cielo? Non credi che sarebbe stato più onesto dircelo? O forse hai delle intenzioni più losche di quanto mi sembra di aver capito dalle tue azioni?"
Il suo sguardo sembra poterti tagliare in due... ti senti terribilmente combattuta tra confessare o meno la verità... sebbene sembri proprio che l'abbia già capita...
(...)
Elektra
occavolo!
"Io... vi chiedo umilmente scusa!" dico facendo un profondo inchino. "Non era certo mia intenzione mentirvi: ho creduto che dire il meno possibile potesse evitare di mettervi in difficoltà. Nessuno conosce la mia vera identità, questo ritratto fortunatamente non mi somiglia alla perfezione. Mi stanno cercando da quando ho liberato gli schiavi in una miniera nel territorio dei Forsaken. Ho dovuto aiutarli, li stavano uccidendo! Ma facendo così ovviamente sono passata per una criminale e io..." non oso ancora sollevare lo sguardo verso il capo, temendo di leggere solo rabbia o, peggio, delusione "...io non desideravo altro che passare del tempo in buona compagnia senza l'ansia di dover rifuggire da tutti!"
Mi tiro su. Deglutisco e lo guardo dritto negli occhi.
"Capirò se mi chiederete di prendere immediatamente la mia strada, al fine di assicurarvi di non cadere in ulteriori guai causati dalla mia situazione. Sappiate solo che ho fatto il meglio che ho potuto per liberare questa zona dai loschi affari che accadevano laggiù. Domani potrete abbreviare il vostro viaggio come desideravate..."
Non c'è altro che io possa dire.
(...)
Non c'è altro che io possa dire.
(...)
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