James Patrick, Paladino di Pelor; soldato, a capo della XVII unità di cavalleria del Sacro Esercito fedele a Pelor, nell'ennesima guerra contro le forze demoniache, stanco di vedere bravi uomini morire per il capriccio di qualche demone ha deciso di sferrare un attacco azzardato ma con ogni probabilità risolutivo contro le linee nemiche, dopo aver pregato Pelor per giorni affinché la sua mossa avesse successo.
L'attacco si rivela un errore fatale, tutta la sua unità viene distrutta, riesce a rifugiarsi in una grotta con Carl, il suo braccio destro, e il soldato Anderson, ancora fedeli a lui e pronti ad obbedire a suoi ordini e a difendersi fino alla morte, circondati dalle forze nemiche.
James però non si dà pace per l'errore commesso, per tutte le vite che ha distrutto inutilmente, ma soprattutto per l'assenza di Pelor, che non li ha protetti nell'unico errore commesso, anzi li ha gravemente puniti; lo ha punito nonostante le sue nobili intenzioni, e la gloria che avrebbe portato a Pelor stesso, e non interviene per tutti i peccati e le azioni dei malvagi e degli empi...arriva a maledire Pelor, a convincersi di essere meglio di Pelor, che, se solo avesse il giusto potere, potrebbe combattere meglio il male e proteggere i giusti come meritano. Durante la notte, nel suo turno di guardia, sente una voce, un mormorio che lo chiama, e che viene da una caverna di fianco a quella in cui si trova e in cui dormono i suoi compagni... strano, era convinto che non ci fossero altre caverne nella zona;
pronto a sventare un'imboscata nemica si avvicina cauto, e un'enorme figura nell'ombra, che occupa praticamente tutto l'interno della grotta, gli dice che può fornirgli dei poteri, poteri che permetteranno a James di salvarsi dall'assedio in cui si trova, e che una volta sviluppati a pieno gli permetteranno addirittura di essere superiore a Pelor, in modo che possa proteggere il mondo come sa di poter fare, meglio di Pelor stesso.
Il prezzo però è alto, non dovrà ovviamente raccontare a nessuno dell'incontro e delle sue intenzioni, nessuno dovrà sapere che un mortale può ricevere poteri tali da competere con le divinità; la rabbia verso Pelor è tanta che James accetta l'offerta senza pensarci due volte, ma si scontra da subito con le conseguenze della sua scelta: mentre torna dai compagni che ancora dormono sente di nuovo la voce della figura nell'ombra che lo avverte: non può usare i suoi poteri per fuggire insieme a loro, altrimenti la sua nuova natura sarebbe palese e la cosa sarebbe presto nota.
La decisione che prende, suggerita poi con un bisbiglio sghignazzante dalla voce, è straziante, ma è l'unica che ha: uccidere i suoi compagni nel sonno e fuggire da solo in una terra lontana, nessuno saprà dei tre sopravvissuti, l'azione della sua unità sarà ricordata come la decisione scellerata di uno sciocco paladino di cui nessuno ricorderà il nome, uno dei tanti che credeva ciecamente che Pelor potesse proteggerli da ogni avversità.
Rientra nella caverna, provando a convincersi che la vita di due uomini sia un prezzo minimo da pagare perché possa ergersi a protettore dell'umanità, uccide Anderson, e si gira verso Carl; mentre si avvicina viene però punto dal rimorso: un'altro buon uomo è morto, e stavolta è lui il carnefice, lo ha ucciso con le sue mani, e ora dovrà fare lo stesso con il suo fedele braccio destro, compagno di tante avventure dentro e fuori dai campi di battaglia...gli si inginocchia a fianco, combatte per ore con sé stesso per convincersi a fare ciò che è necessario, o per decidere di tirarsi indietro, perché no, di sicuro Carl capirebbe e riuscirebbero a salvarsi, il suo segreto potrà essere al sicuro...ma è già l'alba, Carl apre gli occhi e lo vede col coltello in mano..preso di sorpresa James gli copre la bocca per non farlo urlare e gli taglia la gola. Carl muore fissando incredulo il suo assassino, che distoglie lo sguardo appena prima che il suo amico spiri.
Negli istanti di dolore indicibile e disperazione James capisce di essere stato raggirato dall'essere nell'ombra: i suoi poteri lo hanno già portato su un sentiero malvagio...ma questo non fa che portarlo di nuovo a maledire Pelor, che non lo ha protetto né consigliato, neanche stavolta. Preso dal furore esce dalla grotta, e si libera senza difficoltà del manipolo di creature demoniache che aveva accerchiato la zona e li stava cercando; l'utilizzo dei suoi nuovi poteri gli provoca un piacere viscerale, ed è subito dopo il massacro appena compiuto che giugne a una conclusione: non esiste bene, non esiste male, esiste solo il potere.
Fugge verso territori in cui nessuno lo conosce, e decide di assumere una nuova identità; gli serve un nome, e quale nome è meglio di Judas, dopo aver tradito i suoi compagni, e l'ipotetica divinità per cui ha sprecato la sua vita finora? E un cognome, anonimo, che non dia nell'occhio...Anderson, il cognome del soldato, va benissimo...Judas C. Anderson...C come Carl, C (see) perchè è l'ultima persona che ha visto James.
Vuole sempre più potere, e solo l'uomo nell'ombra può darglielo...continuerà a servirlo e a seguire le sue indicazioni fino a che potrà sbarazzarsi anche di lui e vendicare l'ulteriore raggiro subito.