"EEEEh, già..."
Sospira Olive...
"Se dovesse andare male il mio vero nome è Victor sono contento di averti conosciuto e mi dispiace se non potremo essere amici oltre questa notte..."
Ti guardi intorno e capisci di aver esitato un momento di troppo... forse uno solo ma è sato comunque troppo...
L'elfo scuro ammantato cammina disegnando una circonferenza attorno a voi mentre con una spada ricurva continua a sbattere contro il bordo del cornicione, provocando abbastanza rumore da richiamare molti altri, probabilmente i suoi compagni...
Per un attimo ti viene di pensare al fatto che ovviamente non c'è nemmeno una guardia quando serve...
"Va bene amico mio..." Victor irrompe nelle tue riflessioni... "Per arrivare in alto intendevo con un segnale, diciamo che se riusciamo a superare questo stronzo potroò fare in modo di avere dei rinforzi ma dobbiamo superare il suo sbarramento e i suoi compari, salire quella scala che ha proprio dietro le spalle e poi potrò mandare la richiesta di aiuto... solo che..."
"Che?" domandi tra l'ansioso e lo spaventato...
"Che non ho le idee chiare su come riuscirci... dovremo improvvisare e sperare nella buona sorte... sorride, te la senti di osare?"
Quattro uomini vi circondano, richiamati dal richiamo dell'elfo nero... ma l'espressione che il tuo amico ha dipinta in volto ti porta a pensare una cosa che il tuo vecchio tutore ti ripeteva sempre "Meglio morire rischiando che lasciarsi cadere nel buio..."
In qualche modo dentro di te nasce la spinta a reagire e ti accorgi che adesso, in faccia al destino, anche tu stai sorridendo...
Ti sistemi i guanti stringendoli ai polsi, mentre Viktor si tira gli occhiali sul naso e aggiunge "Penso sia il momento di far saltare questa scena, raduna tutti e le loro cose..."
gli rispondi...
"Ok tre, due, uno... facciamo una Jam!"
(...)
Darach An Thradd
Mentre scatto verso il primo scagnozzo ho una sensazione stranissima: non solo sorrido, mi sento trascinato, quasi euforico. Ho l'impressione di sentire una musica ritmata e profonda che posso seguire nei movimenti... Cosa mi ricorda tutto questo? È terribilmente familiare, ma non riesco...ma certo!
Al primo pugno che riesco ad assestare mi torna tutto in mente: l'addestramento del vecchio, quando aveva cercato di spiegarmi come combattere con lo spirito...
"Vedi Darach, avere i riflessi pronti e i muscoli allenati aiuta, ma non è niente in confronto al potere del Ki! devi colpire i nemici con la testa, il cuore e lo spirito, non solo con il corpo!"
Non ero mai riuscito a capire del tutto questa lezione, né di Ki fosse questo potere che dovevo usare...
Djoeen aveva provato a farmi esercitare con la musica, il suo amico Berd il bardo accompagnava i nostri allenamenti, forse però era proprio la musica il problema... Berd andava in giro con una cetra legata al petto, una grancassa sulla schiena, la cornamusa infilata sotto il braccio destro e suonava tutto insieme muovendosi convulsamente. Il risultato non era esaltante e anche se avevo capito la base non riuscivo a interiorizzare il ritmo per poi trarne una forza interiore come insisteva il maestro.
Ora invece questa melodia che sento nella testa, che mi viene da dentro, sembra fatta apposta... 1,2,3, schiva quel calcio... 4,5,6, muoviti sulla destra, 7,8! Destro sulla tempia!
Mi sembra veramente di fare più male del solito quando colpisco! Forse abbiamo una possibilità dopotutto...
Mi muovo cercando di tenere sempre almeno uno sgherro fra me, Victor e l'elfo scuro, finché non riusciamo ad avvicinarci corpo a corpo a quest'ultimo. Se muovendoci sul tetto ci troviamo vicino al cornicione con uno degli uomini, cerco di fargli perdere l'equilibrio e farlo cadere: uno in meno da combattere.
Se l'elfo scuro rimane fuori dalla mischia, lo attacco per primo non appena riesco ad arrivargli a portata, se invece si fa sotto cerco di coordinare i miei movimenti con quelli di Victor per riuscire a metterci dal lato opposto, quello dove c'è la scala.
Nel frattempo mi preparo, tengo sempre gli occhi su Victor e appena mi sembra sia pronto a scattare in avanti, cerco di afferrare l'elfo. Se non era in combattimento con me, con un placcaggio ai fianchi: se invece stiamo combattendo, cerco di bloccargli il piatto della spada tra le mani, come faceva sempre il vecchio. Mi sento che oggi posso farcela! È il potere di Ki!
(...)
Non ero mai riuscito a capire del tutto questa lezione, né di Ki fosse questo potere che dovevo usare...
Djoeen aveva provato a farmi esercitare con la musica, il suo amico Berd il bardo accompagnava i nostri allenamenti, forse però era proprio la musica il problema... Berd andava in giro con una cetra legata al petto, una grancassa sulla schiena, la cornamusa infilata sotto il braccio destro e suonava tutto insieme muovendosi convulsamente. Il risultato non era esaltante e anche se avevo capito la base non riuscivo a interiorizzare il ritmo per poi trarne una forza interiore come insisteva il maestro.
Ora invece questa melodia che sento nella testa, che mi viene da dentro, sembra fatta apposta... 1,2,3, schiva quel calcio... 4,5,6, muoviti sulla destra, 7,8! Destro sulla tempia!
Mi sembra veramente di fare più male del solito quando colpisco! Forse abbiamo una possibilità dopotutto...
Mi muovo cercando di tenere sempre almeno uno sgherro fra me, Victor e l'elfo scuro, finché non riusciamo ad avvicinarci corpo a corpo a quest'ultimo. Se muovendoci sul tetto ci troviamo vicino al cornicione con uno degli uomini, cerco di fargli perdere l'equilibrio e farlo cadere: uno in meno da combattere.
Se l'elfo scuro rimane fuori dalla mischia, lo attacco per primo non appena riesco ad arrivargli a portata, se invece si fa sotto cerco di coordinare i miei movimenti con quelli di Victor per riuscire a metterci dal lato opposto, quello dove c'è la scala.
Nel frattempo mi preparo, tengo sempre gli occhi su Victor e appena mi sembra sia pronto a scattare in avanti, cerco di afferrare l'elfo. Se non era in combattimento con me, con un placcaggio ai fianchi: se invece stiamo combattendo, cerco di bloccargli il piatto della spada tra le mani, come faceva sempre il vecchio. Mi sento che oggi posso farcela! È il potere di Ki!
(...)
Il primo avversario ti si lancia addosso da sinistra, scarti di lato il colpo del suo pugnale ma anziché contrattaccarlo ti abbassi scivolando verso destro sotto al colpo di quello che avevi alle tue spalle, ti rimetti dritto in guardia e saltelli all'indietro in quella specie di danza che il maestro chiama "un ottimo gioco di gambe"
Allunghi la mano alla collottola di quello che si era lanciato contro Victor e lo fai inciampare col piede mentre te lo tiri dietro le spalle, con la coda dell'occhio lo vedi vacillare vicino al limite del tetto...
Giri su te stesso e ancora non hai lo spazio e il tempo di tirare un pugno ben assestato quindi allunghi un calcio ruotando il bacino verso quello più vicino...
Jackpot!
sebben il colpo non sia devastante basta a farlo sbattere contro il tizio sul bordo che cade di sotto con un tonfo sordo, nessuno grida in basso probabilmente siete ancora soli...
La sagoma del mantello del drow sta volando nella tua direzione mentre fronteggi il primo uomo ad averti attaccato, schivi altri due fendenti di pugnale, al terzo ti abbassi, scatti in avanti sotto la volta del suo fendente arrivi a portata del mantello scuro...
che però è vuoto...
Sorridi ancora, il ritmo non ti ha tradito "Eh no! Non mi freghi!"
Il drow ha usato il mantello come diversivo e con una mossa estremamente acrobatica sta provando a colpirti con la spada mentre ti vortica sopra la testa...
tutto si sarebbe aspettato tranne che tu fossi pronto...
Ti avviti sui fianchi mentre ti spingi in alto e gli assesti un montante spaventoso proprio sulla tempia, ti sembra di sentire il rumore di ossa che scricchiolano sui guanti di metallo, atterri e ti rimetti in guardi mentre il suo corpo vola assumendo una postura orrendamente innaturale...
Soltanto adesso scorgi di sfuggita la sagoma di Victor sulla scala e senti la sua risata farsi più alta...
due degli uomini che hai di fronte sono del tutto basiti, uno sta ancora guardando oltre il parapetto...
"Yahooo!"
grida l'halfling mentre tiene rivolto verso il cielo un piccolo bastone con un cordino che spunta da sotto, lo tira e una scia color cremisi fende il buio della notte e il silenzio delle strade...
"Da questa parte!" ti grida il tuo amico facendo segno di seguirti con la mano...
Non te lo fai ripetere e approfittando della distrazione degli aggressori ti lanci sulla scala a pioli, un attimo dopo siete entrambi sul tetto superiore, mentre l'alba inizia ad alzarsi otre l'orizzonte...
Ti volti indietro e vedi gli uomini intimoriti prendere il drow e scappare verso il basso...
adesso ti sembra quasi di aver sognato, invece li avete messi in fuga...
Victor ti porge un sigaro sorridendo...
"Sei uno che fuma?"
Se accetti dovrai mostrargli il tuo viso, ma ora come ora il piccolo halfling ti sembra il miglior amico tu abbia mai avuto...
(...)
Darach An Thradd
"Amico, non avresti potuto dire niente di più bello per coronare questa nottata!" Mi tolgo la fascia e la riarrotolo nella cintura "questa era la mia fascia del tabacco! Ho dovuto buttarlo tutto per non farmi vedere in faccia da quella gentaglia... Quindi ti sono doppiamente grato!" Prendo l'acciarino e accendo il mio e il suo sigaro, poi mi accomodo con le gambe penzoloni dal tetto "E in ogni modo, io sono Darach... Darach An Thradd. Se mai capitassi nei bassifondi di Neverwinter e avessi bisogno di qualcosa, chiedi di Baffi Rossi!"
Vorrei chiedergli perché si trovava alla casa stanotte e cosa sa della radice, ma non voglio rovinare il momento con un interrogatorio, quindi aspetto qualche minuto godendomi il sigaro.
Poi "Senti un po' Victor... non ho alcuna intenzione di farmi gli affari tuoi, e se non vuoi o non puoi dirmelo va benissimo, ma... posso chiederti che ci facevi in quel covo di serpi? Sai qualcosa di quello che combina quell'elfo scuro con gli Zentarim?"
(...)
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