"FERMA!"
Grida la voce alle tue spalle, la riconosci subito perchè è la stessa voce che ti ha fatto mettere in salvo pochi minuti prima, ma di nuovo senza che te ne rendessi conto il mondo ha cominciato a corre più veloce e ti sei trovata a terra con la bestia a sovrastarti...
I momenti successivi li hai osservati dal basso, stesa in terra con la zampa della bestia sul petto.
I piedi della donna che si fanno più vicini, così come il muso della trigre mentre le parla.
"Adesso cosa farai cacciatrice? Il padrone vuole te e se ti concederai forse non ti farò assistere al lento scempio di questa elfa."
La donna avanza ancora, parla adagio ma con voce ferma.
"Bestia, il tuo padrone ti controlla ma non sei sempre stata figlia delle sue tenebre, lo so che la tua vera natura è ancora lì dentro e vuole liberarsi. Ti prego, non corrompere la tua anima più di quanto già non lo sia."
Senti uno degli artigli fenderti piano la superficie del ventre e la bestia sorridere divertita dalle parole della donna.
Vorresti usare la spada per colpirla e scappare ma di nuovo la paura ti tiene inchiodata al suolo.
La donna abbassa lo sguardo e sospira, poi li punta verso di te.
"Ragazza, mi dispiace ma non ho altra scelta, dopo questo dovrai farti carico del destino dei cacciatori."
Detto ciò pronuncia una bassa litania, ti ricorda terribilmente un canto funebre.
"Prendimi bestia, vediamo fino a dove ti potrà spingere il tuo padrone."
La creatura ti lascia e salta in avanti, in completa balia della sua stessa furia. Si avventa sulla donna che alza il tono del suo canto fino a farlo diventare un grido quando gli artigli della tigre la colpiscono.
Poi una forte luce ti abbaglia e per un momento ti pare che quella stessa luce ti stia colmando l'anima...
Quando riapri gli occhi non c'è traccia della donna, della tigre e soprattutto della tua paura.
Ti senti come se non ne avessi mai provata per tutta la vita, il mondo è diventato più piccolo, più fragile e più debole.
Ti alzi in piedi, prendi la spada che è diventata ancora più familiare e lo stesso fai con l'arco che rimane l'unica traccia del passaggio di quella donna misteriosa.
"Ti ha donato la sua anima, e quella della tigre, e nel farlo l'ha liberata dalla prigionia delle tenebre..."
Ti guardi intorno stupita ma non scorgi nessuno "Da questa parte," dice la voce "alza gli occhi."
Non riesci a crederci ma è davvero una gazza quella che ti sta parlando...
(...)
Elektra
Trovo fantastica la sensazione di sicurezza che mi pervade interamente, ma non posso non ammettere di sentirmi confusa.
La donna e la tigre sono dentro di me? E che significava quella sua ultima frase, cioè che devo farmi carico del destino dei cacciatori?
Mi avvicino alla gazza fin che posso.
"Chi sei? Conoscevi quella donna? Raccontami quello che sai, ti prego: ho bisogno di capire!"
(...)
DM MasterUju
"Non la conoscevo. Ma di certo era una cacciatrice del chiaro di luna e proveniva da molto lontano.
La nebbia e la bestia l'hanno inseguita nel nostro bosco, il resto lo hai visto anche tu. Ma di certo quella che ha recitato prima di morire era una litania funebre con la quale ha cercato di salvare sia te che la creatura. Non conosco la magia e come ci è riuscita. Sono sicura che ti ha trasmesso qualcosa perchè altrimenti non riusciresti a capirmi.
Se ti occorrono altre risposte le dovrai cercare altrove io posso aggiungere solo che la nebbia non è sparita del tutto e sta ancora cercando qualcosa che la donna aveva con sè... Però c'è un villaggio di bipedi come te poco più avanti, se segui il sentiero fuori della foresta fino alla costa... Sono pescatori e non vengono a caccia quasi mai per cui mi sono simpatici, prova a cercarli magari staranno simpatici anche a te..."
"Non la conoscevo. Ma di certo era una cacciatrice del chiaro di luna e proveniva da molto lontano.
La nebbia e la bestia l'hanno inseguita nel nostro bosco, il resto lo hai visto anche tu. Ma di certo quella che ha recitato prima di morire era una litania funebre con la quale ha cercato di salvare sia te che la creatura. Non conosco la magia e come ci è riuscita. Sono sicura che ti ha trasmesso qualcosa perchè altrimenti non riusciresti a capirmi.
Se ti occorrono altre risposte le dovrai cercare altrove io posso aggiungere solo che la nebbia non è sparita del tutto e sta ancora cercando qualcosa che la donna aveva con sè... Però c'è un villaggio di bipedi come te poco più avanti, se segui il sentiero fuori della foresta fino alla costa... Sono pescatori e non vengono a caccia quasi mai per cui mi sono simpatici, prova a cercarli magari staranno simpatici anche a te..."
(...)
Elektra
Bene, ricapitoliamo.
Bene, ricapitoliamo.
Un padrone oscuro che controlla le bestie per i suoi scopi. La nebbia che ancora circola, alla ricerca di qualcosa. E non mi stupirebbe se quegli esseri che ci hanno attaccato fossero in qualche modo collegati al resto.
Una cacciatrice del chiaro di luna con una qualche missione e/o un segreto da custodire per aiutare (salvare?) quelli come lei, se non addirittura più gente.
Cosa aveva con sé? Fisicamente di lei non è rimasto nulla, idem della tigre. Eppure a quanto dice questa gazza, le loro essenze dovrebbero essere in me. Io mi sento bene, in forze e stranamente fiduciosa, soprattutto alla luce della mia situazione nelle ultime ore.
Devo trovare altri cacciatori e cercare di aiutarli. Su questo non ci sono dubbi, come se fosse diventato il mio principale desiderio. Probabilmente ha a che fare con la donna, di cui non conosco nemmeno il nome... È quasi sera e decido di raggiungere il villaggio indicatomi dalla gazza, dove potrò trovare cibo e un posto dove riposare.
Solo che a parte questa spada e l'arco, non posseggo altro. Potrei ripercorrere la grotta e andare a cercare qualche moneta tra quanto trasportato nella nostra carovana, ma non so se sono pronta a vedere cosa ne è rimasto delle mie amiche e sorelle.
Scarto l'idea e decido di puntare direttamente al villaggio. Posso sempre mangiare qualche frutto o bacca nel mio tragitto. E dormire in una stalla o una rimessa non sarà di certo un problema per chi è cresciuta dentro una caverna fino ad oggi.
La gazza è ancora lì: la ringrazio e la saluto con un cenno della mano.
Infine, mi avvio.
Infine, mi avvio.
(...)
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