Occuparsi dei ragazzi non è mai stato un problema, procurargli il cibo non ti pesa, difenderli dai pericoli, assicurarti che abbiano un tetto sulla testa, tutte cose che fai senza problemi e che non sono mai pesate...
Quello che davvero ti toglie il sonno è il riuscire a tenerli fuori dai guai.
Spesso oltre a prenderti la responsabilità delle loro scelte ti dai anche la colpa per come le compiono, in fondo sei l'unico esempio delle loro vite e sei ben sicuro di non essere abbastanza saggio o esperto da essere infallibile...
e poi nemmeno tra gli adulti ce ne sono molti che si devono occupare di sette figli, se è difficile per chi sta messo meglio nella società, figuriamoci per te che devi vivere di espedienti e tutto sommato sei ancora solo un ragazzo.
I più grandi tra di loro arrivano a sedici anni e si stanno guadagnando la tua fiducia dimostrandosi molto attenti soprattutto per i più piccoli.
E poi c'è Caleb il mezzano di quindici anni.
Ci sono giorni in cui ti domandi se non sia un goblin mascherato da orfanello solo per tormentarti.
Se avessi i mezzi lo avresti già spedito ad una scuola per bardi dove sicuramente sarebbe meno in pericolo che con voi.
Caleb ha la lingua lunga, lunghissima... per prenderlo in giro i fratelli dicono che lasciata andare arriverebbe fino Waterdeep senza alcuna difficoltà.
Quindi non ti sei affatto sorpreso quando oggi Aneta è venuta ad interrompere la tua vendita di idromele rubato che stavi trattando per dirti che si era cacciato in un altro guaio e si trovava in pericolo...
Stando alla tua sorellina un paio di Zentarin lo hanno portato di peso in un vicolo per zittirlo visto che continuava ripetutamente ad intimarli di lasciar perdere i loro affari perchè il vicolo delle cloache è il suo territorio e non l'avrebbero passata liscia se avessero insistito a provocarlo...
Stai correndo con il mozzicone in bocca e i tirapugni già sulle dita, vorresti evitare di pestare due Zentarim quella è gente che non lascia mai perdere e tende a volersi vendicare...
Ma se Caleb si continua come suo solito e non chiude la bocca probabilmente al tuo arrivo non avrai altra scelta.
La giornata è calda e il sole fermenta tutta la merda dei vicoli portandoti alle narici quel familiare odore misto di ogni sorta di scarto della città alta, ci sei abituato ormai, è l'odore della tua casa e della tua gente ormai, e come lui i colori sbiaditi del quartiere povero sono la cosa più familaire per te...
Qualcuno ti saluta, qualcun altro prova a chiederti dove corri in quella maniera ma non hai tempo per rispondere a nessuno, oggi potresti ritrovarti con un fratello in meno e sebbene ciò sarebbe un'enorme serie di guai in meno niente dentro la tua anima si augura che succeda
Quando arrivi al vicolo delle cloache senti la voce di Caleb che grida, il sangue ti si gela nelle vene e mentre serri i pungi accelleri la spinta sulle gambe, svolti in preda al panico e già senti la rabbia farsi strada...
Una voce più adulta dietro alle case grida "Ma non sarai mica impazzito, è solo un ragazzino, non c'è bisogno di ammazzarlo!"
"Stai zitto, zitto! Ho detto che devi tacere!"
Risponde una seconda più stridula, come in preda alla follia.
"Fermo Azann, fermo! Nemmeno il capo s'incazzerà a morte!"
Quando svolti l'angolo vedi Caleb a terra contro una botte rotta, ha del sangue dal naso ma nessuna vera ferita; due uomini con indosso i colori degli Zentarim stanno discutendo, uno dei due ha un pugnale in mano e con tuo enorme stupore l'altro ha lo stesso pugnale infilato nello stomaco.
"Azan..." bisbiglia quello ferito mentre si accascia al suolo...
L'altro ha lo sguardo fisso, gli occhi spalancati e la bava alla bocca, ansima "Ti ho detto di stare zitto!"
Lo colpisce ancora e ancora in preda ad una rabbia folle...
(...)
Darach An Thradd
I pensieri mi si accavallano in testa a gran velocità: la cosa più importante ora è far scappare Caleb, ma anche se non è ferito non sono sicuro sia in grado di fuggire da solo. Per fortuna conosco questi vicoli come le mie tasche... Approfittando della distrazione dello Zentarim infoiato, afferro Caleb in braccio e mi do alla fuga. Probabilmente ci inseguirà, quindi mi dirigo verso un'intersezione qui vicino dove potrò affrontarlo senza attirare troppe attenzioni, mentre corro chiedo a Caleb se è in grado di correre, dallo snodo dovrebbe riuscire a raggiungere il nostro rifugio anche zoppicando, se riesco a catturare l'attenzione di questo bastardo. Per assicurarmene, mentre scappiamo continuo a parlare a rotta di collo, visto che sembra preferire il silenzio, e gli faccio notare che ha ammazzato un suo compagno e sicuramente non la passerà liscia, lo racconterò a tutti e sicuramente gli Zentarim lo puniranno severamente!
(...)
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