giovedì 24 febbraio 2022

Elektra e03.03

DM MasterUju

"AAAAH!" Risponde l'uomo quando la freccia gli si conficca al centro della mano.

Gli altri due si voltano nella sua direzione e lo vedono tenersi la ferita mentre quasi si mette a piangere.
Uno corre a soccorrerlo mentre l'altro si volta dalla tua parte ringhiando "Ma brutta stronza! Che cazzo ti salta in mente!?!" Ti punta contro il coltello e aggiunge "Se pensi che ti lasceremo andare dopo quello che hai fatto sei pazza, oltre che una grandissima testa di cazzo!"

Intanto i suoi compari stanno lottando con la tua freccia cercando di toglierla dalla mano del ferito... e nessuno si è reso conto che il grosso felino, che nel frattempo si è liberato della rete.
A dire il vero pare che lo abbiate notato solo tu ed il tuo cavallo, leggermente intimorito...
La grossa bestia indietreggia soffiando come un gatto, fino all'albero cui era attaccata la fune che la teneva prigioniera, per un momento ti perdi ad ammirare la bellezza di quello strano animale, il cui pelo si alterna con delle piume in una maniera così armoniosa che solo la natura avrebbe saputo disegnarlo...

"Sta cambiando colore..." ti dici quasi innamorata della scena mentre il verde brillante del felino diventa simile al marrone della corteccia alle sue spalle. "Deve essere molto spaventato..."

Incocchi una terza freccia e la punti verso il cacciatore, ti viene di sorridere mentre dentro sei sorpresa di quanto ti senti tranquilla
"Ancora non siete fuggiti? Davvero?" 
Intimi...

L'uomo che ti stava fronteggiando si volta verso i suoi compagni, finalmente si rende conto di trovarsi in svantaggio... Urla rabbioso verso di loro "Presto, andiamocene da qui! Caros ha bisogno di cure!" Poi prima di scappare ti guarda di nuovo "Se pensi che sia finita qui ti sbagli di grosso!"
Intima prima di prendere la via della fuga insieme agli altri.

A quel punto la tua attenzione torna al grosso felino. Non ti capaciti di come puoi esserne tanto sicura ma è una femmina, giovane... di una specie che non hai mai visto prima.
Spaventata all'inverosimile e dubbiosa quanto te su quello che accadrà adesso.

Senti un'irrefrenabile desiderio di tranquillizzarla...
(...)


Elektra

Scendo dal cavallo, lo accarezzo sul collo e gli sussurro tranquillamente "Aspetta qui, facciamo una sosta."
Decido di togliermi il mantello scuro, perfetto per spaventare quei tre bifolchi ma non sempre adatto a nuove amicizie. Con un'ultima pacca al collo del cavallo mi volto e cerco lo sguardo del felino.

"Shhhh" dico mentre faccio un passo verso di lei.
Sono calma, serena: voglio che si senta sicura, da me non ha nulla da temere. Vorrei solo assicurarmi che stia bene.
"Ciao" sussurro. Ho come l'impressione che abbia un buon udito, non c'è bisogno di spaventarla con un volume non necessario. "Va tutto bene, adesso sei libera. Non hai nulla da temere".

E' bellissima, anche se mimetizzata. La sento respirare, le narici allargarsi, le vedo il pelo fremere. Dev'essere morbidissimo e caldo, sento forte il desiderio di poterla accarezzare. Non so bene cosa sia, ma è fantastica.
Faccio un altro piccolo passo. Mi prendo tempo, le do tempo: voglio che capisca che può scegliere tra il lasciarmi avvicinare o andare via. E' padrona del suo destino. 
"Shhhh" e faccio un altro passo ancora.

Vediamo fino a quanto mi lascia avvicinare.
(...)

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