Prima di questo momento non ci avevi fatto caso, ma il capitano sta tenendo in mano un medaglione che riluce leggermente di magia divina...
Sta bisbigliando, ma senza ombra di dubbio la sua è una preghiera. Alla quale il vento risponde cominciando a spingere la barca verso sud, i corpi dei non morti si staccano dalla chiglia senza trovare appigli validi e gli ultimi marinai saltano da un ponte all'altro mentre la foschia si fa sempre più alta e densa...
Azan cerca di rivolgerti una domanda ma ora non riesci ad ascoltarlo, sei sollevata dal fatto che questa improvvisa fuga sia riuscita in men che non si dica ma al tempo stesso ti senti attirare verso la poppa della nave, in direzione del vascello abbandonato che si fa sempre più lontano...
Senti un sussurro, che però nella tua testa copre ogni altro suono e per una manciata di secondi è il solo suono di tutto il mondo...
"Non scapperai cacciatrice... ti troverò..."
Poi tutto torna normale e sebbene i marinai siano delusi dall'aver dovuto abbandonare gran parte del bottino, stanno comunque inneggiando te e il capitano che siete stati così pronti a metterli al sicuro.
Azan adesso ti guarda con fare molto serio...
"Entro il tramonto faremo porto, mi aspetto delle spiegazioni più dettagliate su quello che è appena accaduto..."
(...)
Elektra
Si allontana di poco per dare ulteriori indicazioni sul viaggio.
Mi sento lo stomaco in gola... Cos'è questa storia?
Se alla vista della nebbia ho avuto la sensazione che stesse seguendo me, adesso so per certo che sta cercando me...
Tutta la situazione di poco fa è per causa mia!
Quella voce nella mia testa: sono convinta di averla udita solo io, ma la cosa peggiore è stata la forte attrazione verso quel vascello maledetto... perché dovrei sentirmi attratta da chi o cosa mi minaccia?
Calma, una cosa alla volta.
E' salita la nebbia e i corpi dei caduti sono diventati non morti al servizio di chi mi sta cercando. Ma come ha fatto a trovarmi per mare? E perché sta cercando proprio me? Ancora non so cos'avesse la Cacciatrice di tanto importante da essere braccata con ogni mezzo, devo assolutamente venire a capo di questa faccenda, altrimenti non avrò pace.
In nessun senso.
Mi guardo intorno.
Mi guardo intorno.
I marinai sono visibilmente sollevati per lo scampato pericolo: effettivamente era come se fosse diventato tutto cupo e freddo e le uniche emozioni fossero solamente quelle negative.
Ma resta il fatto che sono io la causa di tutto ciò. Questi poracci, nonostante non abbiano scelto una vita comoda né sicura, non meritano di trovarsi nelle facende altrui.
Non stento ad immaginare dove andrà a parare la chiaccherata col Capitano.
E pensare che 10 minuti fa volevo solo prenderlo in giro per la mia ricompensa, mentre adesso... Non avrei chiesto nulla oltre a quanto mi sarebbe spettato e, se fosse stato troppo da portare con mé, avrei lasciato a lui amministrare l'esubero a suo piacimento. Tutto quello che avrei domandato sarebbe stato di continuare a restare con loro fino a quando non avrei trovato la mia strada, salutarci e lasciarci in buoni termini, ma adesso... Adesso la deviazione di rotta, la perdita di una fortuna insperata e la morte che mi segue...
Sarò onesta col Capitano Azan: dirò tutto quello che so e al tramonto saprò che decisione avrà preso, per il bene di tutti.
(...)
DM MasterUju
Sei seduta ad un grande tavolo, pieno più di boccali che di cibo, nel mezzo di una locanda scaldata da un grosso fuoco al centro. Avete fatto porto in una cittadina della costa a sud, troppo piccola per risultare sula mappa ma parte di un importante feudo commerciale.
I blasoni del padrone di queste terre troneggiano sopra la testa dell'oste, un martello che picchia su un lingotto tessuti con fili dorati...
Poco dopo aver iniziato la cena un paio degli uomini più fidati del capitano sono arrivati portando dei grossi sacchi di monete e li hanno lasciati ai piedi del capitano soddisfatti per aver concluso in fretta le trattative.
Dopo un paio di brindisi hai finalmente avuto l'attenzione che aspettavi già dal primo pomeriggio e adesso stai raccontando tutto quello che ti è successo da quando hai visto la nebbia dei morti la prima volta, fino a quando l'hai vista la seconda...
Di nuovo, Azan sembra più serio e questo ti turba perchè temi possa essere nato del rancore nei tuoi confronti mentre raccontavi la verità che lo ha messo in pericolo...
Quando il tuo racconto finisce si china sulla sedia infilzandoti con lo sguardo, poi sorride ma non nello stesso modo di quando ti ha invitata nella sua cabina, poi parla.
"Non puoi continuare a viaggiare sulla mia nave..." ti senti trasalire "...non credo che potrai trovare delle risposte o una soluzione al tuo problema e io non sono la persona giusta per aiutarti... per fortuna però sei abbastanza abile da saperti difendere da sola..."
Si tira indietro e poggia una mappa sul tavolo: c'è disegnato un percorso, che gira intorno alla costa e arriva ad un punto a nord ovest rispetto a dove vi trovate adesso...
"...prima di prendere il mare e diventare devoto di Valkur, ero novizio presso un tempio di Baldurs Gate, dedicato alla dea Tamara. Avevo un amico che era davvero molto appassionato negli studi, ora serve in quella città che ti ho indicato... Non è una grande città ma hanno una biblioteca molto rifornita..."
Mentre parla si china verso i sacchi poggiati ai suoi piedi e ne tira sul tavolo uno più piccolo, lo poggia sul tavolo e lo spinge accanto alla mappa.
"La città si chiama Erenna, quando sarai lì chiedi Klaus. Digli che ti ho indirizzato io da lui e mostragli la mappa che ti ho dato sarà sufficiente a fare in modo che ti creda... Forse lui saprà indicarti cosa fare."
Di nuovo, Azan sembra più serio e questo ti turba perchè temi possa essere nato del rancore nei tuoi confronti mentre raccontavi la verità che lo ha messo in pericolo...
Quando il tuo racconto finisce si china sulla sedia infilzandoti con lo sguardo, poi sorride ma non nello stesso modo di quando ti ha invitata nella sua cabina, poi parla.
"Non puoi continuare a viaggiare sulla mia nave..." ti senti trasalire "...non credo che potrai trovare delle risposte o una soluzione al tuo problema e io non sono la persona giusta per aiutarti... per fortuna però sei abbastanza abile da saperti difendere da sola..."
Si tira indietro e poggia una mappa sul tavolo: c'è disegnato un percorso, che gira intorno alla costa e arriva ad un punto a nord ovest rispetto a dove vi trovate adesso...
"...prima di prendere il mare e diventare devoto di Valkur, ero novizio presso un tempio di Baldurs Gate, dedicato alla dea Tamara. Avevo un amico che era davvero molto appassionato negli studi, ora serve in quella città che ti ho indicato... Non è una grande città ma hanno una biblioteca molto rifornita..."
Mentre parla si china verso i sacchi poggiati ai suoi piedi e ne tira sul tavolo uno più piccolo, lo poggia sul tavolo e lo spinge accanto alla mappa.
"La città si chiama Erenna, quando sarai lì chiedi Klaus. Digli che ti ho indirizzato io da lui e mostragli la mappa che ti ho dato sarà sufficiente a fare in modo che ti creda... Forse lui saprà indicarti cosa fare."
Si ferma a bere quasi un boccale intero e quando finisce la sua espressione ritorna quella di sempre
"Mi dispiace separarmi da te, ero convinto che tra di noi sarebbe successo qualcosa di bello ma pare che al momento non ci sia scelta.... BURP! Domattina ti daranno un cavallo, una faretra piena e delle provviste ma mi raccomando; quando avrai portato a termine la tua ricerca torna da noi così riprenderemo da dove ci siamo interrotti..."
Quindi si alza, ordina altri due boccali e ti invita a festeggiare con il resto dell'equipaggio. Chiama un brindisi alla "Morte dal cielo" e per il resto della sera finge che niente di strano sia successo oggi.
La serata trascorre come fosse una qualunque, bevi con gli amici che stai per salutare fino a non voler altro che riposare....
Ti svegli all'alba e per prima cosa tiri il fiato perchè la nebbia pare non averti ancora raggiunta...
(...)
Quindi si alza, ordina altri due boccali e ti invita a festeggiare con il resto dell'equipaggio. Chiama un brindisi alla "Morte dal cielo" e per il resto della sera finge che niente di strano sia successo oggi.
La serata trascorre come fosse una qualunque, bevi con gli amici che stai per salutare fino a non voler altro che riposare....
Ti svegli all'alba e per prima cosa tiri il fiato perchè la nebbia pare non averti ancora raggiunta...
(...)
Elektra
Raccolgo le mie cose, guardo nuovamente la mappa ed espiro lentamente.
Il Capitano Azan, nonostante tutto, è un brav'uomo: ho fatto bene ad accettare la sua proposta di imbarcarmi con loro. Ho imparato molto da ognuno, anche ad apprezzarli, pian piano. Ieri sera tra una bevuta e l'altra ho dichiarato che le nostre strade si sarebbero separate. Avevo trovato la mia nuova destinazione ed era arrivato il momento dei saluti. E' stato più giusto così, in mezzo ai festeggiamenti, anche se metà di loro non credo lo ricorderanno stamane.
Credo sia meglio partire il prima possibile: l'alba è appena iniziata e loro dormiranno ancora per diverse ore, soprattutto dopo il casino di ieri sera...
Scrivo rapidamente un appunto di saluti e ringraziamenti al Capitano, per tutto il supporto e l'aiuto concessomi. Andando verso la stalla dietro la locanda, dove so che dorme il garzone e dove mi attende il cavallo che viaggerà con me, lo infilerò sotto la sua porta: conoscendolo, russerà scomposto e ci vorranno ore perché sia presentabile.
So che sembro fuggire come una ladra, ma confido che capiranno: è più semplice e sicuro per tutti...
Esco dalla mia stanza e mi avvio senza alcun rumore.
(...)
Nessun commento:
Posta un commento