Solo adesso ti accorgi di quante ore siano passate, la volta del sole si sta già adagiando oltre il profilo delle montagne, proteso verso il cielo. A breve sarà di nuovo notte e cominci ad avere fame.
Ti sorpendi a constatare che la nebbia non ti ha raggiunta ma credi che tenerti lontana dai centri abitati sia più sicuro, almeno per gli altri.
Ti guardi intorno cercando un luogo in cui accendere un fuoco e accamparti per la notte assieme ai tuoi nuovi compagni.
La tigre verde emette la versione massiccia dei rumori che vengono dal tuo stomaco e sei ancora indecisa se cacciare subito o prima dedicarti ad accendere un fuoco.
Pare che anche lei abbia un suo parere e mentre ti sembra di intravedere la forma degli alberi allargarsi in quella che più avanti sarà una radura la tua amica si punta nella direzione opposta, accucciandosi sulle zampe anteriori come un gatto che gioca con una farfalla...
Muove le zampe nervosamente carezzando il terreno e balza in avanti oltre una siepe tendendo i muscoli tutti assieme... è talmente naturale che ti pare di sentire il suono delle corde di un liuto, spandersi dalle fibre dei suoi muscoli.
Ricompare dal cespuglio appena un momento dopo, non hai sentito alcun rumore, nemmeno un gemito: tra i denti tiene un giovane cervo dal collo spezzato... pulito e con lo sguardo ancora inconsapevole... non deve essersi accorto di nulla.
Sorridi di sorpresa e meraviglia, e non solo perchè il problema cena si è risolto senza che dovessi far nulla, quello che hai visto è stato semplicemente magnifico, così stupefacente che ti scappa una frase in elfico, quell'elfico che i maghi rossi non ti permettevano di usare ma che in qualche modo ora è tornato ad essere tuo...
La tigre ti guarda e socchiude gli occhi in un sorriso felino...
"L'ultima parola? Ti piace quella?" Pensi e poi provi "Meraviglia? Raen?"
Domandi. La tigre sorride ancora. Allora sorridi anche tu...
"Va bene allora ti chiamerò così: Raen..."
Portate il cervo verso la radura, e pare che questa sia la giornata degli spettacoli meravigliosi, o forse sei solo tu che non hai mai visto la bellezza di un bosco e tutto ti sembra migliore e più insolito di quanto dovrebbe...
Eppure no... questo castagno è enorme, il tronco sarà largo quasi cinque metri, le fronde abbracciano tutta la natura come il soffitto del castello di madre terra.
Accendete il fuoco al riparo del suo abbraccio e vi sistemate per il riposo... ancora la nebbia non si è fatta vedere...
Ma niente da fare, nonostante tutto sembra che questo mondo non sia proprio fatto per chi vuole stare tranquillo... un nuovo rumore attrae la tua attenzione.
Rumore di umani, o forse elfi o orchi o quel diavolo che vogliono essere, qualcuno grida spezzando la quiete del bosco...
Raen diventa guardinga quanto te, spegni il fuoco con la terra e imbracci le armi.
Leghi il cavallo perchè non fugga poi il più silenziosamente possibile tu e la tua compagna strisciate tra i cespugli per controllare cosa accade.
Noti che l'albero da questa parte si trova più in alto rispetto al resto della foresta, su una piccola altura sul cui lato è aperta una caverna.... dovrebbe arrivare proprio sotto le radici.
Noti che l'albero da questa parte si trova più in alto rispetto al resto della foresta, su una piccola altura sul cui lato è aperta una caverna.... dovrebbe arrivare proprio sotto le radici.
Ci sono cinque carri, uno è pieno di casse inchiodate, recanti un simbolo che da questa posizione sembra proprio essere un uomo appeso per i piedi ad un patibolo.
Su altri due carri le casse sono aperte e vuote, i rimanenti hanno pesanti sbarre su tutti i lati uguali a quelle con cui i maghi rossi portavano gli schiavi... te compresa.
Le grida arrivano da dentro la grotta "Muovetevi, dovete finire prima che si sia fatto giorno! Non importa se siete stanchi... Non importa se morite nel farlo!"
(...)
Elektra
Cosa diamine sta succedendo?
Dentro la foresta, un'attività da schiavisti in piena notte...?
Quei carri-gabbia non mi piacciono e quello che ho appena udito non presagisce niente di accettabile. Sempre la solita situazione a quanto pare: quella dove qualcuno che fa il prepotente e ci guadagna comanda sulle vite di chi è indifeso e impotente, schiacciandole e sfruttandole. Detesto questa sensazione, rammenta troppo la vecchia me!
Voglio vederci chiaro. Accarezzo Raen e le faccio capire che scenderemo a vedere da vicino, se vorrà seguirmi.
Abbiamo il vantaggio dell'oscurità, del silenzio e lei sa mimetizzarsi.
Voglio avvicinarmi all'ingresso della caverna, ascoltare per cercare di capire e, possibilmente, sbirciare dentro per constatare la situazione. Fuori sembra tutto molto tranquillo, anche troppo: chissà se si sentono sicuri di poter agire in totale noncuranza...
Scenderemo a distanza di sicurezza, la farò appostare alla giusta distanza e proverò ad avvicinarmi io sola. L'idea sarebbe quella di studiare la situazione, poi decidere come agire.
Se la zona dove hanno lasciato i carri dovesse risultare sguarnita per un momento, potrei nascondermi lì in mezzo e poi puntare alle guardie appostate. Spingerli ad uscire fuori al buio, dove io e Raen possiamo sorprenderli e attaccarli.
Devo confidare che lei saprà agire al momento opportuno, penso accarezzandola dietro le orecchie.
"Te la senti, amica mia, di aiutare qualcuno in difficoltà?"
Guardo la luna e con un tuffo al cuore di pura adrenalina inizio a scendere.
(...)
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