Il volto di Isold si deforma come uno spauracchio, prima sorrideva e il suo modo di guardarti non lasciava presagire nulla di buono, il ghigno che ora le deforma la faccia è lo stesso che attribuiresti ad un ragno che scorge una mosca succosa intrappolata nella sua rete...
Questo bene inteso se il suddetto ragno avesse una faccia...
e tu fossi una mosca...
eccetera...
Se tanto non bastasse l'enorme bugbear ti cammina incontro e con la mano sinistra comincia a trafficarsi dentro l'occhio fino a sfilarselo, questa cosa oltre ad essere orrenda e raccapricciante ti è del tutto nuova.
Ti porge il bulbo oculare di vetro e scorgi al suo interno un piccolo pezzo di carta arrotolato. Stando bene attento a non toccare il bulbo prendi la pergamena dove è disegnata la posizione di una casa poco fuori delle mura della città.
"Dunque ragazzo. Quello è il posto da cui parte lo spaccio che ti interessa, ma capisci bene che adesso sei in debito con me. E dovrai ripagarmi.
Il problema è che non sono a conoscenza di chi abbia portato la merce fino a lì, e che questa informazione vale tanto per me quanto per la guardia cittadina che sebbene si stia ancora guardando dal farsi vedere nella "nostra zona" ha comunque iniziato a fare domande.
Se ti dirigi in quel posto sta notte verso le due dovresti vedere chi porta la merce, voglio sapere da dove arriva o di chi si tratta prima delle guardie. Non importa come ci riuscirai ma domattina mi aspetto questa informazione. Se non sarò la prima ad averla mi sentirò MOLTO contrariata e ti assicuro che te ne farò pagare il prezzo...
a te o a chi ti sta a cuore..."
(...)
Darach An Thradd
Devo usare tutte le mie forze per trattenere le domande che mi si affastellano in mente.
"HAI UN OCCHIO FINTO?"
"MA COME LO HAI PERSO?"
"MA COME FAI A TENERLO PULITO? E SE TI VIENE UN'INFEZIONE?"
"MA CI NASCONDI SEMPRE INFORMAZIONI IMPORTANTI IN QUESTO MODO? MA CHE FICATA PAZZESCA!?!"
Sapevo già che Isold fosse più che una semplice mercante un po' losca ma questo suo lato oscuro mi lascia incuriosito e terrorizzato al tempo stesso, specie ora che a quanto sembra sono diventato parte della sua rete... Il sudore freddo sulla schiena fa abbastanza per permettermi di tacere e cerco di essere spavaldo e naturale mentre osservo il foglietto, lo piego e lo nascondo all'interno del guanto sinistro...
"Non hai bisogno di minacciarmi, Isold. Come ti ho detto, sono venuto per affari, e pago sempre il dovuto, almeno con quelli che non sono grassi nobili di Neverwinter. Avrai le informazioni che vuoi domani mattina."
Sempre cercando di mantenere un contegno e non mostrare quanto io mi stia cacando sotto le faccio un piccolo inchino ed esco dal bazar, dopo aver svoltato un paio di vicoli a un passo ostentatamente lento e sicuro accelero decisamente e mi dirigo verso il porto per recuperare Aneta e Caleb.
Passo il pomeriggio con loro cercando di vendere l'idromele e al tramonto torniamo al rifugio con gli altri, durante la cena scherzo e rido e fingo che non ci sia niente al mondo che mi preoccupa... Non voglio che o ragazzi sappiano nulla di questa missione che mi sono accollato, cercherebbero di aiutarmi in qualche modo e peggiorerebbero le cose.
Dopo cena "bene ragazzi, tutti a nanna che domani è un'altra giornata di lavoro! Io vado a farmi una birra all'Otre Bucato, quando torno voglio trovarvi tutti a ronfare nei vostri letti!" Mi dirigo verso la taverna camminando tranquillamente ma controllando che qualcuno, Caleb per fare un esempio a caso, non abbia deciso proprio stasera di seguirmi di straforo... Arrivato alla taverna cambio strada e mi dirigo di buon passo verso le mura, quando sono vicino alla porta della città tiro su il cappuccio del panciotto e comincio a muovermi in maniera più furtiva.
Dopo cena "bene ragazzi, tutti a nanna che domani è un'altra giornata di lavoro! Io vado a farmi una birra all'Otre Bucato, quando torno voglio trovarvi tutti a ronfare nei vostri letti!" Mi dirigo verso la taverna camminando tranquillamente ma controllando che qualcuno, Caleb per fare un esempio a caso, non abbia deciso proprio stasera di seguirmi di straforo... Arrivato alla taverna cambio strada e mi dirigo di buon passo verso le mura, quando sono vicino alla porta della città tiro su il cappuccio del panciotto e comincio a muovermi in maniera più furtiva.
Non è ancora mezzanotte ma preferisco arrivare al posto con largo anticipo, voglio osservare la zona e cercare un buon posto dove nascondermi per osservare che succede
(...)
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