domenica 20 febbraio 2022

Guhuran e01.02

DM MasterUju

Il nano invita i fratelli a tacere, quindi ti rivolge uno sguardo fraterno.

"Amico caro, io sono la persona che cerchi, ma tu al momento non conosci la vera ragione per cui mi cercavi."

"La Imparerà." Interviene il nano con i capelli rossi

"Ma non ha ancora imparato la verità." incalza quello con i capelli bianchi.

Il nano dai capelli neri osserva i fratelli con fare severo, zittendoli nuovamente, quindi si volta a porgerti lo strano oggetto che tiene in mano

"Questo è per te, ti indicherà un cammino. Esiste una ragione per cui posso darti questo oggetto ma nessuna spiegazione, il tuo passato..." Il nano dai capelli bianchi annuisce "...e il tuo futuro..." Annuisce quello con i capelli rossi "...al momento sono confusi e le ragioni per cui ti invito a compiere questa ricerca sono le stesse che possono dipanare la matassa..."

"Non hai mai conosciuto davvero il tuo destino." Ti dice il nano dai capelli bianchi

"Ma troverai la conoscenza delle tue brame..." aggiunge quello con i capelli rossi...

Infine il nano dai capelli neri ti porge lo strano oggetto e senza che tu riesca a capirne il motivo le palpebre ti si fanno pesanti...

Il mondo diventa per un attimo ovattato...

Poi ti risvegli steso a terra, davanti alle mura di Baldrus Gate...

Ti senti riposato e rifocillato, le tue vesti sono pulite e per un momento pensi di non essere mai partito.

Eppure non può essere stato un sogno, tieni in mano l'oggetto che ti hanno donato...

solo adesso ti rendi conto che il disco superiore, quello che fluttua sospeso nella magia è una mappa del continente... dove un piccolo punto rosso indica una zona ad ovest di dove ti trovi adesso...

Dalla città provengono grida di mercato, vicino alle mura scorgi uno dei carri degli elfi che ti avevano accompagnato fino a pochi giorni prima

il nano coi capelli bianchi

il nano coi capelli neri

e indovina chi c'è! C'è pure il nano coi capelli rossi...
(...)


Guhuran

Osservo attentamente l'oggetto. Mi sento confuso. Capisco cosa rappresenta la mappa, ma non colgo il motivo che mi ha portato a possederla. È una prova piuttosto forte che non deve essere stato un sogno. Eppure non posso escludere uno stato allucinatorio che seguisse lo scorrere degli eventi e che il mio cervello cerchi di ricostruire con le informazioni, potenzialmente adulterate, che ho in memoria. Mi convinco che rimanere lì fermo come un allocco ad immergersi troppo nei pensieri non è un atteggiamento logico né tantomeno costruttivo. Mi guardo intorno. Si sente già come l'ambiente sia cambiato. Il mio aspetto non è per nulla usuale in questo luogo, ma i passanti sembrano ignorarmi completamente, presi da pensieri e faccende che sembrano, per loro, di un'importanza vitale. Il chiacchiericcio è forte. Posso distinguere trattative commerciali di molti generi e toni, risate, litigi e accenti di ogni tipo. I colori sono tantissimi e si mescolano dinamicamente come quell'aggeggio in cui guardi dentro che aveva creato mio cugino. Come lo chiamava? Ah, sì. Caleidoscopio. Che giocattolo interessante. La voglia di osservare tutta questa vita e tentare di capirla et grande. Ma il sentimento di portare a termine i miei scopi è troppo preponderante. Comincio a sentirmi meglio. La mia sensazione di smarrimento sta scivolando via. Le immagini cominciano a farsi più nitide e i pensieri più netti. Poniamo che io abbia incontrato davvero quei tizi. Devo capire come utilizzare questo artefatto prima di tutto. Potrei chiedere in giro se qualcuno li rimembra ad una descrizione, ma non lo trovo ancora prudente. Meglio rimanere sul vago. Mi basta essere un azzurrone pelato che gira in città per ora. Chissà se quegl'elfi possano riconoscere qualcosa in questo artefatto? Ma anche questa ipotesi, almeno per ora, la trovo imprudente.

Meglio farsi un'idea, seppur vaga, di cosa sia. Forse, più che chiedere a qualcuno, potrei cercare il modo di avere a disposizione un piccolo laboratorio per analizzarlo. Sicuramente dovrò anche trovare di ché sostentarmi. Potrei propormi come apprendista, guadagnare due spicci e usare di straforo gli attrezzi. Nel frattempo potrei farmi un giro di conoscenze che sono sempre utili. Comunque, come prima cosa, cerchiamo un posto che possa farmi da base e rifugio per dormire. Un appartamento mi darebbe la privacy che mi servirebbe, ma, per ora, anche una locanda farà al caso mio. Provo a guardarmi intorno per orientarmi. Cerco di scorgere insegne che possa riconoscere, o persone che possano sembrare potermi aiutare. Ho ancora del cash con me, posso pagare per una stanza o delle informazioni. Bene. Vediamo un po' da dove partire
(...)

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