martedì 8 febbraio 2022

Guhuran e0

Magia. Scienza. Che differenza c'è? La mia stirpe è sempre stata dedita alla ricerca. Annegati in un mare di pagine scritte e scaffali. Ho sempre avuto un grande fascino per l'alchimia e sono riuscito a destreggiare le fiamme sin da quando ero piccolo. Purtroppo, però, la mia curiosità non si limitava allo studio, ma era soprattutto incentrata all'utilità di ciò che imparavo. Ero sempre, quando potevo, in fuga sulle montagne o al largo nel mare dove potevo esplorare e cercare di mettere in pratica ciò che imparavo. Nella mia famiglia questo essere così intraprendenti non è mai stato visto di buon occhio. Per questo, appena raggiunta la maggiore età, ho deciso di cercare la mia strada altrove. Avevo sentito parlare di un nano, che viveva a Baldurs Gate, capace di generare la magia grazie ai suoi marchingegni e alla sua tecnica. Pare lo definissero un artificiere. Non conosco il suo nome, ma munito di qualche provvista, qualche incantesimo e un paio dei miei giocattoli e dei miei intrugli decisi di partire per il nord verso la grande città.

Nel tragitto mi imbattei in una carovana che si stava dirigendo proprio verso la mia meta. Lì incontrai al calare del sole e furono incuriositi dal vedere un Vedalken in questi luoghi. La pelle blu e gli strani marchingegni che pendono dalla mia cintura e dalla mia sacca non passano proprio inosservati, nonostante il lungo mantello e il cappuccio. Mi offrirono di pasteggiare insieme a loro ai piedi di un danzante falò. La carovana era composta da degli elfi. Saranno stati una quindicina. Erano tre diplomatici del reame Silvano che si stavano recando verso l'agglomerato urbano per intraprendere una missione di contrattazione di vie commerciali. Ascoltare le loro chiacchiere era veramente affascinante. Le parole fluivano dalle loro bocche quasi come una musica e i loro significati si intrecciavano in strategiche trame che portavano gli astanti a concordare con le loro tesi e incantavano con una tecnica oratoria che non aveva nulla da invidiare a degli incantesimi. Forse, come l'alchimia, anche l'oratoria può essere studiata al punto da avere effetti realmente magici

Durante il viaggio mi adoperai ad aiutare il piccolo gruppo mettendo a disposizione le mie conoscenze e il mio intuito per rendere più efficienti alcuni degli equipaggiamenti da viaggio e delle armi

O trovando piccole soluzioni per risparmiare tempo o riparazioni varie.

Arrivati a Baldurs Gate i diplomatici si dimostrarono molto interessati a portarmi con loro. Durante il viaggio avevo cominciato ad assimilare le loro tecniche oratorie ed avevo aquisito una discreta abilità. Notato dagl'elfi, erano interessati a potermi avere come membro delle loro spedizioni. Rifiutai, per il momento, promettendo che li avrei raggiunti in futuro. Ma ora avevo delle faccende di primaria importanza che mi avrebbero impegnato.

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