La vecchia è umana, se fosse della tua specie sarebbe appena adulta ma ti hanno spiegato che questa specie vive molto di meno e si riproduce molto di più della tua.
A dire la verità nel luogo hai visto solo umani e per quello che ne sai i piccoli villaggi raramente ospitano una gran varietà di razze, anche di etnie.
Sembra incuriosita dalla tua presenza e forse anche un poco guardinga, l'occhio le corre alle tue armi e prima di risponderti si sofferma lo scorre sui tuoi vestiti un paio di volte malcelando un giudizio negativo.
"I villaggi come il nostro non si concedono il lusso di un nome, siamo pescatori e dobbiamo pensare più a mangiare e proteggerci dai predoni, che alle cerimonie e alle presentazioni. Se sei in cerca di ingaggi dovresti andare verso una citta più grande, se sei un pirata allora non è il caso di cercare di fare la simpatica, arriva al dunque e dimmi che cosa volete, tu e i tuoi compari..."
Ti senti vagamente intimidita, hai sempre pensato che i tuoi padroni fossero esseri ostili in quanto fautori della schiavitù ma ti sta sorgendo il dubbio che tutta la specie degli umani abbia quest'indole aggressiva....
Ma i tuoi pensieri si scattano di un passo a sinistra, qualcuno ti si sta avvicinando alle spalle e i suoi movimenti ti fanno sentire minacciata. La voce è maschile.
"Calma Arga, è soltanto una viaggiatrice, dovresti essere un poco più cordiale con i forestieri."
La vecchia ringhia e si volta dall'altra parte, ti volti verso la voce alle tue spalle che contrariamente all'incedere dei passi che l'hanno portata sembra voler essere amichevole.
Con un sorriso estremamente accogliente un uomo si avvicina porta degli strani abiti di cui non riconosci la fattura, è armato ma non sembra voler diventare ostile, sebbene il suo modo di camminare ancora non ti convince.
"Sei davvero molto bella, giovane elfa, sicura di voler fare la vita da avventuriera? Conosco fior fiore di nobili che ti darebbero di tutto pur di averti al proprio fianco. Ovvio che se di te vuoi vendere soltanto le abilità, io una qualche proposta da offrirti ce l'avrei. Potresti imbarcarti sulla mia nave, fare una traversata con la mia ciurma. Ti pagherei e potresti attraversare il mare delle stelle cadenti, verso spiagge più ospitali per chi cerca l'avventura.... Oppure potresti scoprire che ti piace andare per mare."
Così dicendo ti indica col mento la direzione delle banchine dove una nave più grande delle altre sta attraccata mentre diversi marinai caricano e scaricano delle casse di merci.
"Quella è la Stella Carminia, la mia nave... se vuoi un lavoro a me interessa assumerti... Puoi chiamarmi Azan, capitano Azan."
(...)
Elektra
Lo squadro dalla testa ai piedi. Non mi dà alcun senso di sicurezza, ma nemmeno percepisco totale malvagità. Non sono certa di fidarmi interamente di qualcuno al primo incontro, ma la sua offerta potrebbe portarmi dove posso raccogliere informazioni a me necessarie.
"Salve, capitano Azan. Provo un certo interesse per la tua vaga proposta, soprattutto perché sono in cerca di informazioni e quindi la mia vita da avventuriera deve necessariamente procedere..." Faccio un cenno con la testa verso la nave "Sentiamo cosa hai da offrirmi: solo così potrò accettare o meno..."
(...)
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