sabato 5 marzo 2022

Elektra e05.02

DM MasterUju

L'arena è colma di spettatori eccitati per lo spettacolo, riuscite a trovare posto molto in alto sugli spalti, siete lontani ma la visuale rimane ottima.
Prendete posto mentre una manticora sta straziando il corpo dell'ultimo di un gruppo di banditi catturati mentre fuggivano da un villaggio di barbari molto più ad ovest di qui.
L'uomo che sta seduto accanto a te ride soddisfatto, probabilmente perché ha vinto la sua scommessa...
"Ah! Si erano anche dati un nome quella banda di sciamannati, i chiaror di lanterna, che idioti!"
Ti stupisce vedere quanto divertimento gli umani riescano a trarre dal dolore dei propri simili, ma la tua preoccupazione principale è il cinghiale da guerra del nano alla tua sinistra che oltre a puzzare quasi quanto la stiva della nave di Azan sta anche indispettendo di spallate la povera Raen...

Dopo tre scontri che ti viene quasi da definire più simili ad esecuzioni cominci ad essere quasi annoiata e una gran parte di te nutre il desiderio di andare via...
E' allora che qualcosa in basso cambia, chi lo sa magari fa parte dello spettacolo tenere gli spettacoli interessanti per la parte finale, non sei sicura di avere le idee molto chiare sul concetto di intrattenimento, in fondo i maghi rossi usavano quella parola con significati estremamente più specifici...

Dei nuovi concorrenti entrano nell'arena ma non dai soliti tunnel sbarrati ai lati, questi tre strani figuri, arrivano dall'ingresso principale e decisamente non sei l'unica ad aver notato tale stranezza...
Per un momento gli spalti tacciono e da quello che ti sembra il palco d'onore si alza una donna dai capelli metà bianchi e metà neri.
Senti il guaito di decine e decine di piccoli dalmata... poi torni in te mentre alla donna viene consegnata una pergamena che dopo essere stata consultata, porta la Lady a decretare la morte dei nuovi avventurieri sul campo.
Una porta si apre sotto al suo palco, lasciando entrare cinque grossi orchi armati che ringhiando fronteggiano gli avversari...

Non te la senti davvero di fare un pronostico sullo scontro, i tre sembrano in svantaggio ma negli ultimi giorni hai imparato quanto le apparenze siano ingannevoli a questo mondo. Inoltre il gruppo più variegato sembra davvero sicuro delle proprie capacità...

"Ma poi..." ti dici "che razza di creatura sarebbe quella? Va bene per il nano e l'elfo che sebben di culture diverse pare siano fissati col viaggiare mischiandosi, la donna... oddei, donna mi sembra quasi riduttivo... Ha le corna? La coda? La pelle viola? Una delle sue cosce sembra avere lo stesso intero volume del mio corpo... Anche i capelli sembrano fatti di muscoli... Ma che razza di creatura è quella?"

Sei sul punto di chiedere informazioni alla persona che ti sta accanto quando il tuo sesto senso scatta di colpo: senti un pericolo anche se non grave come la nebbia che ti insegue... c'è qualcos'altro, qualcun altro nelle vicinanze. E' pericoloso, molto anche se forse non ce l'ha con te...

Il tuo sguardo corre dall'arena agli spalti, il più in fretta possibile, con tutta l'attenzione che riesci a metterci...
"ECCOLO!" Gridi dentro la testa.
Sul lato opposto della costruzione qualche anello più in alto di te e nascosta vicino ad un pilastro di legno, una donna dal volto coperto, con una balestra in mano puntata verso la donna con la pelle viola...


Lo scontro comincia e di nuovo devi prendere una decisione: a quanto pare sei la sola ad aver notato l'assassina appostata.
(...)


Elektra

"Raen ferma qui, torno subito ma resta all'erta..." le sussurro.
Non mi piace questo gioco dell'arena ma ancor meno mi piace vedere che si giochi scorretto: se combattimento deve essere, che sia alla pari!
Nel frattempo mi alzo e mi posiziono velocemente dietro gli spettatori, che fortunatamente stanno tutti guardando nell'arena urlando la qualunque. Più rapidamente che posso imbraccio l'arco e punto all'assassina. Va fermata, non serve ucciderla e creare un casino tra tutta questa gente: un lavoro veloce, pulito e silenzioso. Probabilmente cercherà di scappare o nascondersi tra la folla: a me basta solo che per ora non possa continuare col suo proposito. E magari mi farà finire di vedere forse l'unico spettacolo vero e degno di nota di oggi...
(...)


MasterUju

Sali su un anello più alto e trovi un punto da cui scoccare senza essere vista. Le nuvole in cielo si muovono più lente e il suono delle voci diventa ovattato e distante: la donna che punti è ferma in una stasi che ricorda quelle delle statue di marmo nei santuari dei maghi rossi...

"Sembra così concentrata..." Dici a te stessa.
"Sembra così concentrata..." Lasci la presa sulle piume della freccia
"Sembra così concentrata..." La freccia vola sopra le teste del pubblico e dei gladiatori più in basso...
"Sembra così... oh!"

Ti rendi conto quando ormai è tardi: dall'altro lato degli spalti la donna volta di scatto lo sguardo dalla tua parte, ruotando il torso e la spalla, preme il grilletto della balestra e il suo dardo scatta nella tua direzione.
I due proiettili si sfiorano a mezz'aria, deviando entrambi dalla loro traiettoria.
Il metallo di luna della punta ti offre appena un accenno di vantaggio: il suo colpo colpisce uno spettatore due anelli più in basso di te, mentre il tuo arriva alla faccia della donna, sfiorando e facendole cadere maschera e cappello...


Ti guarda ringhiando, ma il caos scoppia tra gli spalti... si volta e fugge nascondendosi nel marasma di gente che prende a correre disordinatamente, mentre le guardie gridano cercando di richiamare la calma.

Ti sembra di vedere Raen tra la folla che prova a farsi spazio per raggiungerti.
(...)


Elektra

Ops

Non era certamente mia intenzione interrompere lo spettacolo... me lo sarei visto volentieri, invece!  
Però, queste frecce sono davvero fantastiche, uao! No, sarà meglio dimenticarle appena saranno finite e non potrò più recuperarle. Non sono fatte secondo la corretta via.

"Raen, andiamocene!" e cercando di mischiarci nella folla, tentiamo di passare inosservate per uscire dall'arena. L'obiettivo è di far perdere le nostre tracce, per non restare invischiate in un bel caos e finire anche noi nell'arena. A proposito di tracce... è vero che siamo in città, non uno degli ambienti a me più familiari, ma potrei tentare ugualmente l'incantesimo del senza traccia, su me e Raen. Se resto calma e concentrata può farci agilmente uscire da questa assurda città. Non devo far altro che frugare tra le mie cose alla ricerca di quella bustina con la cenere... Il rametto l'ho toccato prima quando ho messo i vestiti nella sacca.

Dobbiamo sbrigarci.
(...)

[NB:
tento su di me e Raen l'incantesimo che dovrebbe consentirci di passare inosservate perché avvolte da un velo d'ombra e di silenzio]

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