Apri i tuoi occhi sulle valli alle tue spalle, verso i boschi dove camminavi soltanto ieri, dove le donne bestia ti inseguivano e quella cacciatrice è venuta in tuo soccorso...
Potresti non credere ai tuoi occhi e per un attimo ti sembra che nemmeno lei stia credendo ai suoi...
Riflesse nella luna vi state guardando, vi osservate l'un l'altra e vi state cercando!
è ferita, ma i raggi della luna stanno sanando quelle ferite mentre si bagna nell'acqua di uno stagno...
Poi il suo sguardo si sposta dal tuo e ti accorgi che sta osservando l'ambiente intorno a te...
te ne rendi subito conto... quello che cerca è un indizio, una traccia per raggiungerti, un modo per capire dove ti trovi adesso...
(...)
Elektra
Le sorrido e più in fretta che posso (dato che non so quanto tempo abbiamo) prendo la mappa per aprirla verso di lei.
Appena so che mi sta guardando, le indico dove sono e dico nella lingua comune Foresta della Nebbia, scandendolo lentamente. Non so se lei possa sentirmi (io non odo nulla), ma spero che riesca a leggere il mio labiale.
Poi muovo il dito disegnando il percorso che vorrei compiere fino alla destinazione, dove mi fermo e le dico Erenna con la stessa modalità di prima.
Più di questo non posso fare.
Le dico grazie, accompagnandolo con un inchino. Poi la saluto con la mano, prima che la visione svanisca.
Non so se ci incontreremo in futuro, ma il ringraziamento per avermi aiutata mi sembrava doveroso.
Ma ora abbiamo bisogno di un bel riposo entrambe. Se la giornata sarà bella, potremo anche fare un bagno veloce, una piccola colazione con quello che mi è rimasto dal mercato e finalmente proseguire verso Erenna.
(...)
DM MasterUju
La cacciatrice ricambia il tuo inchino e sorride, poi con il dito indice indica verso la luna, si porta entrambe le mani al petto e le allunga nella tua direzione come se ti stesse porgendo dell'acqua nella conca delle mani...
La visione svanisce qualche istante dopo, ma questa notte riesci a dormire come non ti è capitato nemmeno sulla nave di Azan...
Il mattino seguente riprendete il cammino, non hai quasi mai l'istinto di cavalcare Raen ma la tua amica insiste spesso affinché tu lo faccia, forse per premura o forse perché la gelosia la porta a non volerti vedere in sella ad un cavallo.
Certo è che alla sua andatura vi muovete molto più celermente. Risalite il fiume per una buona mattinata, senza incontrare nessuno. Continuate sempre a costeggiare il bosco per evitare di incappare in incontri sgradevoli ma tenendo la strada a portata di vista...
Ai margini di un grande crocevia, da lontano ti pare di vedere dei carri fermi, gli occupanti non sembrano pericolosi, portano poche armi ed hanno vesti curate. Solo qualcuno pare fare la guardia. A vederli da questa distanza diresti quasi che si tratti di elfi dei boschi, sebbene la definizione si soffermi solo sui loro tratti fisici e non sul modo di comportarsi e vestirsi.
La cacciatrice ricambia il tuo inchino e sorride, poi con il dito indice indica verso la luna, si porta entrambe le mani al petto e le allunga nella tua direzione come se ti stesse porgendo dell'acqua nella conca delle mani...
La visione svanisce qualche istante dopo, ma questa notte riesci a dormire come non ti è capitato nemmeno sulla nave di Azan...
Il mattino seguente riprendete il cammino, non hai quasi mai l'istinto di cavalcare Raen ma la tua amica insiste spesso affinché tu lo faccia, forse per premura o forse perché la gelosia la porta a non volerti vedere in sella ad un cavallo.
Certo è che alla sua andatura vi muovete molto più celermente. Risalite il fiume per una buona mattinata, senza incontrare nessuno. Continuate sempre a costeggiare il bosco per evitare di incappare in incontri sgradevoli ma tenendo la strada a portata di vista...
Ai margini di un grande crocevia, da lontano ti pare di vedere dei carri fermi, gli occupanti non sembrano pericolosi, portano poche armi ed hanno vesti curate. Solo qualcuno pare fare la guardia. A vederli da questa distanza diresti quasi che si tratti di elfi dei boschi, sebbene la definizione si soffermi solo sui loro tratti fisici e non sul modo di comportarsi e vestirsi.
Ecco, sembrano elfi dei boschi di città... per quanto la definizione suoni proprio male...
Stanno facendo una pausa dal viaggio e mentre alcuni preparano i pasti altri si soffermano a parlare osservando una bacheca di legno, proprio al centro del crocevia.
Sei curiosa, ma anche indecisa, in fondo di solito quelle bacheche riportano principalmente i ritratti dei ricercati e delle taglie sulle loro teste...
(...)
Stanno facendo una pausa dal viaggio e mentre alcuni preparano i pasti altri si soffermano a parlare osservando una bacheca di legno, proprio al centro del crocevia.
Sei curiosa, ma anche indecisa, in fondo di solito quelle bacheche riportano principalmente i ritratti dei ricercati e delle taglie sulle loro teste...
(...)
Elektra
Uhm, evitarli o andargli incontro?
Chissà, magari vanno nella mia stessa direzione e potrei viaggiare con loro... Certo, se su quella bacheca è arrivato già il dispaccio che mi riguarda... ancora non capisco come riescano ad associarlo a me, somiglia a metà delle elfe e non riporta nemmeno il nome!
Metto da parte la paura: sono certamente elfi dei boschi, magari commercianti o dignitari. Dovrei avere timore anche della mia stessa specie?
Negli ultimi giorni ho imparato a temere chiunque, ma non mi piace questa sensazione di disagio che inizio a provare verso il prossimo, questa idea di sfiducia totale.
Metto via la maschera, cerco di sistemare le mie armi in modo che non sembrino pericolose e scendo da Raen.
"Vieni, vediamo se possiamo viaggiare in compagnia e offrire i nostri servigi a quegli elfi."
Ci avviciniamo lentamente. "Salve!" faccio in generale, sollevando una mano in segno di saluto. "Sono un ranger e avrei una proposta per voi, se farà al caso vostro..."
(...)
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