domenica 6 marzo 2022

Elektra e05.03

DM MasterUju

Due guardie stanno cercando di farsi largo nella tua direzione, una delle due ti indica col dito indice e intanto urla verso il suo compagno, cercando di alzare la voce sopra le urla della folla:
"EHI! E' l'elfa dei dispacci dei Forsaken! Fermati! MALEDETTA!"

Non aspetti che te lo chiedano di nuovo, due anelli più in basso Raen si è aperta uno spazio tra le persone agitate a suon di zampate, una particolarmente convinta al cinghiale che le stava accanto mentre eravate sedute...
Ti slanci verso il basso, poggi il piede sulla spalla di un passante e lo usi come trampolino per saltare verso la tigre che venendoti si lancia verso l'alto intercettandoti al volo, un secondo salto verso destra, un terzo in basso e corre via verso il portone dove una gran folla si sta ammassando ormai da diversi secondi...

Con una mano metti l'arco a tracolla e con l'altra cerchi nella borsa il rametto che ti serve per incanalare la tua magia e una live foschia si forma intorno a voi, coprendovi alla vista.
Nonostante i colori sgargianti di Raen quando ti volti indietro noti le guardie smarrite e confuse, la folla li spintona e la nebbia vi copre: sei riuscita a seminarli...

Nonostante questo continuate a scappare cercando di uscire dalla folla ammucchiata e in preda al panico.
Raen prende la direzione da cui siete arrivate in città e presto sarete fuori.

Lo noti con la coda dell'occhio, inchiodato ad un palo... un manifesto recante il simbolo dei Forsaken, una taglia in monete d'oro scritta in basso, vicino alla dicitura morte dal cielo, e sopra un ritratto che di sfuggita sembra che non ti renda molta giustizia...


In una manciata di minuti siete fuori dei confini della città, ti avvicini all'orecchi di Raen "Non è ancora il caso di rallentare..."

Così siete al galoppo inseguite dai rumori del caos che si è sparso dietro al vostro passaggio, mentre correte in direzione delle colline, dovrebbe esserci un'altra strada che porta più a sud e gira intorno alla foresta ma non sei sicura del punto in cui comincia e vista la situazione forse ora non sei nel posto migliore per metterti a controllare.
Hai bisogno di un posto riparato e di uno da dove studiare il percorso.

Solo non sei sicura dell'ordine di importanza...
(...)


Elektra

Dobbiamo trovare un posto riparato e isolato.
"Raen, risaliamo leggermente su queste montagne, abbiamo bisogno di fare una sosta, al sicuro."

La fuga è riuscita, la città è lontana, ma continueranno a cercarci. Abbiamo un leggero vantaggio per l'incantesimo: posso solo sfruttarlo per mettere ancora più distanza da queste terre.

Non credevo che tra i feudi girassero così velocemente le notizie. Evidentemente ho creato un bel danno quando ho liberato Gabriel e, indirettamente, avviato la rivolta se addirittura viene chiesto aiuto anche nelle terre vicine per trovare la colpevole.

Non bastava il destino di qualcun altro a darmi il tormento. No, ci dovevo aggiungere del mio...
Mah, inutile recriminare: lo rifarei certamente.

Raen sembra sicura del posto che ha trovato. Scendo e l'accarezzo ringraziandola di tutto cuore.
Senza di lei sarei stata persa, non so proprio come avrei potuto cavarmela...
Ad un rapido sguardo siamo relativamente riparate. Le passo un altro bel pezzo di quella carne essiccata che ho preso al mercato, mentre io masticando la mia razione inizio a guardare la mappa del Capitano Azan.

Siamo scese decisamente troppo a sud, con la fuga.
Potremmo deviare verso ovest, costeggiare queste montagne, un paio di foreste minori e poi oltre fino allo stretto, da attraversare.

L'alternativa è tagliare qui le montagne risalendo verso nord e passare sopra il lago. Probabilmente non si aspetterebbero che torniamo indietro, verso coloro che ci inseguono, ma il problema della nebbia mi impedisce di fare dietrofront.

"Raen, risposati ancora: riprenderemo sin troppo presto la nostra strada..."
(...)

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