Le ragno/zie ti avevano messa in guardia sulla presenza di molti mostri all'interno del santuario, ma eccezion fatta per il verme gigante nelle diverse ore in cui hai percorso i corridoi del luogo non hai incontrato altro. Ti nasce il dubbio che possano aver esagerato o che il peggio debba ancora arrivare.... oppure in fondo anche loro sono delle bestie...
"Le bestie chi vedono come bestie?" Ti ritrovi a pensare mentre scendi le scale. "Forse qualcun altro è arrivato nel santuario passando dall'uscita che sto cercando io e sentendolo hanno pensato fosse qualche creatura... Magari sono le donne che mi stanno dando la caccia, in fondo anche loro sono belve e un posto come questo potrebbe far gola a dei banditi che devono farsi un nome.
E se invece fosse l'altra cacciatrice della luna? Anche i ragni sapevano di questa casta e pensano che la loro, anzi la nostra ideologia sia importante magari quella donna deve mettermi a parte di cosa succede per uno scopo più importante, chissà quanto è pericoloso lo stregone della nebbia... Hanno detto che minaccia l'equilibrio stesso della natura forse è molto più potente di quanto credo e senza aiuto non potrò fermarlo... forse continuando a scappare faccio solo il suo gioco..."
"..."
Improvvisamente ti rendi conto che stavi perdendo il controllo sui tuoi pensieri, che stanno andando molto più veloci di quanto sei abituata, inalberandosi in concetti sempre più distanti e contorti da quelli iniziali...
"AAAAAH, di nuovo!"
La stanza termina in un ambiente molto ampio, illuminato da bracieri che oltre al fuoco spandono magia in una dose quasi palpabile.
Dev'essere per forza il centro del santuario: qui le pareti coperte di scaffali sono piene di libri impolverati ed anche sul pavimento ci sono molte pile di tomi addormentati gli uni sugli altri...
Al centro, in cima ad una scalinata alta quasi quanto le navate sta un altare dove troneggia una scultura inquietante che non ricorda niente che tu abbia mai visto ma che nonostante ciò ti sembra immediatamente familiare.
Sembra un polpo, con un occhio al centro dei tentacoli dove dovrebbe esserci la bocca... un occhio fermo e di pietra, lucido...
E che sembra ti stia fissando...
A parte le fiamme dei bracieri tutto l'ambiente è immobile, il silenzio è rotto da un pesante suono di martelli e picconi che proviene da un punto lontano oltre l'altare ma adesso non riesci a preoccupartene... in qualche modo ti senti irrimediabilmente attratta dalla scultura in cima alla scalinata...
(...)
"..."
Improvvisamente ti rendi conto che stavi perdendo il controllo sui tuoi pensieri, che stanno andando molto più veloci di quanto sei abituata, inalberandosi in concetti sempre più distanti e contorti da quelli iniziali...
"AAAAAH, di nuovo!"
La stanza termina in un ambiente molto ampio, illuminato da bracieri che oltre al fuoco spandono magia in una dose quasi palpabile.
Dev'essere per forza il centro del santuario: qui le pareti coperte di scaffali sono piene di libri impolverati ed anche sul pavimento ci sono molte pile di tomi addormentati gli uni sugli altri...
Al centro, in cima ad una scalinata alta quasi quanto le navate sta un altare dove troneggia una scultura inquietante che non ricorda niente che tu abbia mai visto ma che nonostante ciò ti sembra immediatamente familiare.
Sembra un polpo, con un occhio al centro dei tentacoli dove dovrebbe esserci la bocca... un occhio fermo e di pietra, lucido...
E che sembra ti stia fissando...
A parte le fiamme dei bracieri tutto l'ambiente è immobile, il silenzio è rotto da un pesante suono di martelli e picconi che proviene da un punto lontano oltre l'altare ma adesso non riesci a preoccupartene... in qualche modo ti senti irrimediabilmente attratta dalla scultura in cima alla scalinata...

Elektra
Ma quanti libri ci sono?
Dev'essere stato un posto fantastico, all'epoca del suo massimo splendore. Chissà chi vi studiava, quanti e cosa studiavano!
Passando accanto ad un cumulo, sfioro con le dita un libro polveroso. Desidererei prenderlo, tenerlo tra le mani, sfogliarlo... ma non riesco a concentrarmi interamente sul farlo davvero e quindi procedo oltre... mi ritrovo in mezzo alla sala, proprio davanti alla scalinata.
Ma... ma cos'è?
O per meglio dire, chi è? Forse la divinità adorata in questo monastero? Quello che provavano a spiegarmi le spider-zie? Non può che essere così.
Non capisco, è una normale scultura ma sembra fissarmi come fosse viva. Mi sento in difficoltà, come se potesse leggermi dentro, ma con fare silenzioso, insidioso, indiscreto mentre io non so se effettivamente lo sta facendo. E comunque non potrei fare altrettanto. Eppure, stranamente, non ho proprio paura. So che dovrei, ma la curiosità è in questo momento più forte di ogni altro ragionamento logico.
Faccio un cenno a Raen di aspettarmi e metto un piede sul primo gradino della scalinata.
(...)
DM MasterUju
Poggi il piede e la testa ti si riempie di ricordi, i tuoi primi anni di vita come fossero appena avvenuti in un lampo nitido e cristallino, li ricordi meglio di quanto ritenessi possibile.
Muovi un secondo passo senza rendertene conto e altri anni ti si affacciano nella mente e senza accorgerti continui a salire, un passo, due, tre fino a ieri, quando cadevo nella buca, quando incontravi i ragni e uccidevi il verme...
E poi stai ancora salendo ma qualcosa si fa largo dentro ai ricordi come se stesse cercando di infiltrarsi dentro la tua coscienza, ora vorresti fermarti ma non ti riesce di smettere, continui a salire e tutti quei pensieri, quelle immagini e quei ricordi non tuoi si iniettano dentro la tua mentre spargendosi come l'olio quando cerca di mischiarsi inutilmente con l'acqua...
Nemmeno il posto da cui arrivano ti sembra sempre lo stesso sei immersa in un calderone di immagini e la mano del cuoco continua a versare dentro altri ingredienti senza sosta, fino a quando arrivi in cima, di fronte alla statua di pietra ed ad al suo occhio cianotico che sì... al di la di ogni dubbio ti sta fissando intensamente...
Le immagini corrono veloci, sempre più veloci diventando un tunnel infinito si scie luminose che ti corre intorno e attraverso, senti mancarti l'equilibrio e il terreno da sotto ai piedi...
...e tutto d'improvviso si blocca e resta immobile, le scie stesse di luce diventano pennellate disordinate di un tunnel luminescente e fasullo, un caleidoscopio rotto, un trucco di prestigio troppo grande e costoso...
Se solo fosse una vaga illusione...
Invece sei sospesa oltre ogni luogo e senza alcun tempo e la statua è la sola cosa ad esistere oltre la tua mente e non è più una statua ma una macchia nera informe fatta della stessa sostanza che ti ha invaso i ricordi...
La sua voce è un bisbiglio fragoroso che viene da dentro la tua stessa mente...
"APRI LA PORTA."

Sei di nuovo in te. Hai una mano poggiata contro la base della statua, su una scultura più piccola, raffigurante un libro di pietra aperto... le pagine sono lisce eccezion fatta per una piccola runa che brilla di color verde, tendente al giallo, nell'angolo in alto a sinistra...
Non riesci a capire come o perché ma hai la piena consapevolezza che ci sono altre rune simili da imparare in altri luoghi simili a questo. Sai anche che se dovesi vedere quelle rune sapresti farle ricomparire su questo libro senza nemmeno dovervi fare ritorno...
Oltre a ciò ti rendi conto che le conoscenze apprese fino ad oggi dalla tua mente sono in qualche modo cresciute ed ora i luoghi selvaggi in cui sapresti sopravvivere sono più di prima...
[grazie alla runa che hai collocato sul libro ora gli habitat di cui sei esperta sono diventati tre, scegli pure quale aggiungere all'elenco..]
Infine sai che oltre l'altare c'è una via di uscita all'esterno ma che qualcun altro la sta invadendo per uno scopo non gradito al padrone del santuario...
(...)
Infine sai che oltre l'altare c'è una via di uscita all'esterno ma che qualcun altro la sta invadendo per uno scopo non gradito al padrone del santuario...
(...)
Elektra
"Vieni Raen, usciamo per di qua." Mi sento dire.
Sono ancora leggermente intontita dall'esperienza, ma di certo una cosa è sicura: per uscire da qui dovremo far piazza pulita di quello che troveremo al di là della porta.
Inoltre, sento di doverlo fare. Così come sento di dover cercare altri monasteri di questo tipo. E' una strana sensazione dentro di me, come un desiderio che è spuntato d'improvviso e che si somma a quello delle cacciatrici.
Preparo nuovamente l'arco di prima mentre attendo che Raen mi raggiunga.
Poi procediamo, sempre con cautela.
(...)
DM MasterUju
Nel santuario l'unico suono udibile è di nuovo soltanto quello che viene da oltre la grande sala.
Oltrepassi l'altare e vedi una porta di pietra nascosta sotto un arco di legno.
Il rumore arriva proprio da oltre quel passaggio... Ti avvicini adagio e tiri piano la maniglia... la porta scorre come se fosse molto più leggera della sua struttura e quando la varchi ti accorgi che sei in una grotta, senza esserci arrivata da nessuna parte... hai un passaggio a destra che sale verso l'esterno e uno che scende in basso, buio e profondo da cui arrivano i suoni lontani...
Nessuna traccia della porta da cui sei arrivata...
La grotta è naturale le pareti sono grezze e attraversate dalle radici degli alberi in superficie, il sole arriva dall'esterno l'uscita si trova a nord est rispetto a te...
Il corridoio che scende invece è diretto a sud, e ti accorgi che mano a mano che procede le pareti sembrano essere più levigate come se qualcuno le avesse lucidate...
(...)
Elektra
Interessante... al monastero sembrerebbe si acceda per l'altra via. Questa è decisamente nascosta. Chissà come si fa ad entrare da qui, se possibile.
Dal rumore che sento sembrerebbero stiano scavando un passaggio decisamente troppo vicino al santuario: non stento a credere che colui che dimora lì dentro sia infastidito da tale operosità.
Tocco le pareti: non assomigliano a quelle dei minatori. Lì era un po' più rustico, fatto bene ma certamente non al punto di un tale trattamento. Nonostante sembrerebbe non collegato al lavoro di miniera come quello di Gabriel e degli altri ribelli, non posso fare a meno di pensare che, trovandoci nella stessa foresta, le due cose non siano in qualche modo collegate.
C'è troppo interesse e impegno in questo lavoro. Certamente deve esserci una grande motivazione se si sta scavando in tal modo. Mi domando se non sia per trovare l'accesso proprio al santuario... Ma in quel caso perché levigare le pareti? Che senso ha?
E' decisamente troppo curato, come se fosse una preparazione a qualcosa di molto importante che meriti un tale trattamento. O qualcosa che deve passare/scorrerci facilmente.
Mah, l'unico modo per capire di cosa si tratta è andare a sbirciare.
"Che dici, andiamo a dare un'occhiata, Raen?"
(...)
Nessun commento:
Posta un commento