Mangiate e perdi lo sguardo all'orizzonte, ti pare di vedere dei soldati con le insegne dei Poarcher mentre perlustrano la zona ma sono troppo distanti o troppo distratti per notarti.
Il pomeriggio si volta verso il crepuscolo e ancora non hai deciso quale direzione prendere. Ti dici che probabilmente domattina a mente fredda prenderai una decisione migliore.
Così, con lo stomaco pieno e le membra stanche accendi un fuoco alle spalle di una piccola radura coperta agli occhi di eventuali passanti.
Scende una notte stellata e serena, fa un po' freddo nonostante il fuoco ma la vicinanza di Raen è più che sufficiente a scaldarti, il corpo e lo spirito.
Ti addormenti adagio, senza quasi rendertene conto...
Ma i tuoi sensi sono diventati troppo acuti per avere un sonno tranquillo e all'improvviso sia tu che la tigre vi svegliate di colpo, richiamate dallo scalpiccio di un gruppo di zoccoli di cavallo.
Chiunque sia non è solo e si trova alle spalle del tuo nascondiglio, nascosto all'ombra delle fronde degli alberi.
Istintivamente Raen diventa del colore della notte ed insieme vi fondete con il movimento delle fronde per avvicinarvi senza essere visti.
Ci sono quattro persone che scendono da cavallo guardandosi attorno in modo molto guardingo... le borse attaccate alle selle dei cavalli portano uno stemma, uno scudo rosso e arancio con incise sopra le teste di una chimera.
Sono tutti coperti fino alla testa da pesanti mantelli e uno di loro domanda a quello che sembra il capo se sia sicuro che questo è proprio il posto che gli è stato indicato.
"Pensi che possa sbagliarmi?" Risponde quello, anzi quella con una voce che ricorda il ringhio di una bestia. "La mappa indicava proprio questa foresta..."
"Ha ragione." Sentenzia una quinta voce proveniente dal buio della foresta.
Una voce cavernosa e del tutto innaturale, potresti pensare a quella di un demone, se mai ne avessi incontrato uno.
Quando sbuca dall'oscurità ti accorgi che anche questo individuo è coperto dal mantello, eppure ti rendi subito conto se anche fosse giorno, lui non sarebbe comunque in alcun modo visibile...
Il suo bastone a forma di mano oscura brilla di oscurità.
Si avvicina al gruppo porgendo un oggetto, più scuro e maledetto della nebbia che ti insegue da giorni... Senti il sangue gelartisi nelle vene. Getta quella cosa verso il capo del gruppo
"Questo è uno dei tabernacoli degli afflitti... se lo alimentate il padrone vi sarà grato, e come sapete bene anche voi sciocchi la gratitudine del padrone vi porterà grandi poteri..."
Poi prende una pausa e comincia ad armeggiare nella borsa, aggiungendo "Non operate in questi feudi, abbiamo già i nostri agenti in queste terre, spostatevi verso nord, e portate il nome della vostra banda sulle grida di terrore di tutti..."
Poi prende una pausa e comincia ad armeggiare nella borsa, aggiungendo "Non operate in questi feudi, abbiamo già i nostri agenti in queste terre, spostatevi verso nord, e portate il nome della vostra banda sulle grida di terrore di tutti..."
Porge loro delle collane, fatte di zanne di animali.
"Con queste diventerete più forti e le vostre vittime, la loro paura, la loro angoscia, alimenteranno il tabernacolo..."
Il gruppo impugna e indossa le collane, uno di loro sorride ad alta voce "AAAAH! Sento il potere scorrermi dentro i muscoli!"
"Bene, sorride l'uomo oscuro, quando tornerete dai vostri soldati metteteli in moto per raccogliere altri manufatti maledetti, più ne userete e più in fretta il tabernacolo verrà nutrito. Ma prima..."
"Prima?" domanda il capo del gruppetto.
"Prima occupatevi dell'elfa che ci sta spiando... sono già troppi giorni che disturba i nostri affari."
Indica dalla tua parte e tutti si voltano nella stessa direzione. Riesci ad intravedere l'aspetto del capo del gruppo, ma non sai proprio a quale specie possa appartenere.
Tra l'altro hai un problema molto più contingente di cui occuparti: un altro membro del gruppo si toglie il mantello ridendo.
"Bene! Ho giusto voglia di provare la mia nuova forza!"
Non sei sempre fortunata con le tigri...
(...)
"Con queste diventerete più forti e le vostre vittime, la loro paura, la loro angoscia, alimenteranno il tabernacolo..."
Il gruppo impugna e indossa le collane, uno di loro sorride ad alta voce "AAAAH! Sento il potere scorrermi dentro i muscoli!"
"Bene, sorride l'uomo oscuro, quando tornerete dai vostri soldati metteteli in moto per raccogliere altri manufatti maledetti, più ne userete e più in fretta il tabernacolo verrà nutrito. Ma prima..."
"Prima?" domanda il capo del gruppetto.
"Prima occupatevi dell'elfa che ci sta spiando... sono già troppi giorni che disturba i nostri affari."
Indica dalla tua parte e tutti si voltano nella stessa direzione. Riesci ad intravedere l'aspetto del capo del gruppo, ma non sai proprio a quale specie possa appartenere.
Tra l'altro hai un problema molto più contingente di cui occuparti: un altro membro del gruppo si toglie il mantello ridendo.
"Bene! Ho giusto voglia di provare la mia nuova forza!"
Il capo del gruppo che stavi spiando
La donna che ti sta dando la caccia
Non sei sempre fortunata con le tigri...
(...)
Elektra
Maledizione!
Il ciondolo del nano mi ricorda tanto quella strana scultura. Se quel tipo, il demone o chi per lui, non avesse saputo chi ero (e come fa a saperlo?), avrei potuto far finta di passare per uno di loro grazie proprio a quel dannato coso.
Non sembrano essersi accorti di Raen, e forse questo è l'unico modo che abbiamo per cavarcela, in qualche modo.
Imbraccio l'arco e con la prima freccia pronta mi sposto leggermente per allontanarmi da Raen e fare in modo che non la notino sino all'ultimo.
Se dobbiamo combattere, sono pronta a dare del mio meglio.
"Buonasera. Sono una viaggiatrice di passaggio e certamente non sono qui per intralciare gli affari di nessuno. Probabilmente mi avete scambiata per qualcun altra. Non ho nulla contro di voi e vorrei poter continuare per la mia strada, lasciando voi alla vostra. Ma sono pronta a difendermi se ciò si riterrà necessario..."
Dico fermandomi, con l'arco ancora leggermente basso per avvalorare la mia tesi.
Siamo in forte minoranza, ci vuole coraggio contro questi esseri malvagi e possenti. Combatteremo con tutte le nostre forze e, se saremo in difficoltà, dovremo tentare di fuggire.
Che la luna ci assista...
(...)
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