domenica 27 marzo 2022

Elektra e09.10

DM MasterUju

Di nuovo le voci si placano e le rune sulla pietra spariscono, sbloccando gli anelli della catena che vola via colpendo le rocce... in maniera del tutto "casuale" i frammenti di montagna volano in aria e si piantano nella zona a valle, fornendoti un passaggio per il terzo sentiero...
Ti sembra che i ruggiti del drago siano diventati meno furiosi forse, pensi, il dolore delle catene si sta affievolendo...
Senza esitare corri di sotto, il passaggio ti sembra più agevole di prima e il ritmo con cui le fiamme si abbattono nella tua direzione è diventato più praticabile, corri molti meno rischi per riuscire a passare... ed in pochi istanti sei nell'ultimo tratto di strada dove già vedi avvicinarsi la pietra del sigillo...
Questa volta però nei tuoi pensieri si fa strada una voce diversa... chiara e distinta... priva di immagini e ricordi... solo un messaggio...

"Il mio nome è Valdemari... tocca la pietra e pronuncialo... ti prego... liberami da queste catene..."

Non hai molte difficoltà a capire che è proprio il drago ad implorarti per essere liberato...
Ma di colpo la sua voce sparisce dai tuoi pensieri come se fosse stata scacciata via...
Ora senti solo un'opprimente e familiare sensazione di paura e sconforto che aleggia intorno a te insieme ad una nebbia di colore violastro...
quella nebbia...
... e proprio in questo luogo....

Lo stregone si trova vicino alla pietra, guarda dalla tua parte ringhiando...
"Mi sei sfuggita per troppo tempo, cacciatrice della luna... ma questa volta nessun dragonide verrà ad aiutarti nella fuga... ora mi riprenderò il mio demone e porterò a termine l'incarico che mi ha dato lady Lilandra... Non torneremo a Barovia per colpa tua..."

(...)


Elektra

E questo chi cavolo è? 
"Non ho la più pallida idea di cosa tu stia blaterando!" gli faccio con un tono arrabbiato che non riconosco propriamente mio. "Non so a quale demone tu ti riferisca, né conosco questa lady o Barovia... Ma di certo non ti lascerò proseguire nei tuoi piani!" 
Arco alla mano, punto la freccia nella sua direzione: iniziamo con le presentazioni giuste... 
Sono anche pronta con un'eventuale reazione ad un suo attacco per ridurre il danno ed assorbirne l'energia dell'elemento. A quel punto punterei a sguainare la spada, andargli sotto e rendergli il favore... Ma soprattutto, devo assolutamente arrivare a toccare quella roccia e liberare il drago! 
(...)


DM MasterUju

Fiamme necrotiche scaturiscono dalle sue mani formando cerchi intorno a lui, l'uomo punta le mani nella tua direzione e scaglia tre proiettili azzurri. I primi due ti passano accanto mentre il terzo si sfalda contro il tuo incantesimo, lo stregone ringhia e avanza nella tua direzione estremamente convinto delle proprie possibilità...
Scagli la tua freccia intrisa della sua stessa magia mentre allunga una mano nella tua direzione...
Sfiammando nell'aria il tuo attacco si pianta nel suo palmo staccandogli metà del braccio ... l'uomo grida facendo un passo indietro mentre gli corri incontro l'asciando cadere l'arco e sfoderando la spada...
Ma contro ogni previsione non si lascia trascinare dal dolore dell'amputazione e allunga l'altra mano verso il tuo volto, afferrandoti la maschera...
Senti un'oscura magia divorare le tue forze e le braccia farsi sempre più deboli...
Ti lancia via ruotando su se stesso, le gambe ti fanno a malapena da appoggio mentre rotoli al suolo prima di sbattere con la schiena contro la roccia maledetta...
L'uomo avanza, il braccio si sta ricostruendo usando le tue forze come nutrimento...
"Adesso la facciamo finita, come doveva essere quel giorno, assieme alle altre tue amiche..." 
Poggi una mano contro la roccia e non ti rimane altro che sperare...

"Valdemari..." Sussurri con le poche forze che ti sono rimaste...
La catena si spezza e vola in aria e per un attimo hai sperato che colpisse il tuo nemico ma purtroppo così non è stato...
Continua ad avvicinarsi ringhiando e senti che è arrivata la fine...
L'uomo comincia a pronunciare una formula oscura e in un modo che non capisci vedi un mondo di nebbia e tenebre formarsi nei tuoi pensieri, una landa perduta dove non esiste il tempo e che non si trova in nessun luogo, un limbo per le anime perdute che non vogliono morire... un luogo perduto che vuole inghiottirti...
La colonna di fuoco esplode in un momento...
Torni in te mentre una cascata incandescente si abbatte sul tuo aggressore... lo senti gridare e lo vedi sparire nel bagliore del fuoco...
Non sei certa che sia morto o solo sparito... di sicuro non si trova più di fronte a te.... e la nebbia è sparita...

Ti volti indietro e il drago Valdemari è poggiato al costone di roccia, ti guarda con un'espressione del tutto diversa da quella che aveva prima, anche se il suo collo è ferito non è più costretto dalle catene 
"Ti devo la libertà, giovane elfa... permettimi di ringraziarti... io sono Valdemari, delle schiere di Bahamut e tu sei la mia salvatrice... mostrami il tuo volto e dimmi il tuo nome... te ne prego..."
(...)


Elektra

"Io... Sono io che devo ringraziarti, oh nobile Valdemari..." inizio con un cenno della testa. 
Provo a mettermi in piedi 
"Mi presento: in molti luoghi mi conoscono come Morte dal Cielo, ma il mio vero nome è Elektra e provengo dal Thay", inizio togliendomi la maschera e abbassando il cappuccio "sono entrata in contatto con una cacciatrice e ne ho ereditato il destino... Destino che ancora non riesco a portare a termine e che si mischia con altre... necessità lungo la mia strada. Sono qui per la runa nel santuario, oltre a qualcosa in cambio per i due nani azzurri che mi han fatta giungere sin qui... 
Ma dimmi, come vanno le tue ferite? Chi ti ha incatenato in questo posto e perché lo ha fatto? Sapresti anche dirmi chi è o era quello stregone e cosa voleva da questo posto, da te o da me?" 
(...)

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