venerdì 11 marzo 2022

Elektra e07.03

DM MasterUju

"Porta a compimento il tuo compito, qualunque esso sia, a noi basta averti incontrata... lo racconteremo ai nostri piccoli... e loro alle generazioni future..."
"Non passa mai nessuno da queste parti..."

Un'ora dopo siete nei bui corridoi del monastero, regna un forte silenzio e tutto ti sembra immobile. Ancora non hai incontrato nessuno dei mostri che le zie ragno ti avevano preannunciato...
Hai l'arco in pugno e Raen avanza al tuo fianco con la pancia che rasenta il suolo, pronta a balzare alla prima minaccia...
L'interno della struttura scende in basso, si divincola in piccoli cunicoli laterali che quasi sempre si rivelano senza sbocchi, molte volte sei costretta a tornare sui tuoi passi e ricominciare ad avanzare nel corridoio principale, andando avanti ti rendi conto che la maggior parte delle pareti erano destinate a degli scaffali altissimi ormai vuoti, eccezion fatta per dei rotoli di pergamena completamente divorati dal tempo e dai denti di qualche creatura che non ha trovato alcun pasto migliore...

"Una biblioteca, somiglia di più ad una biblioteca che ad un vero e proprio santuario..." ti ritrovi a pensare...

Poi dopo aver camminato ancora molto a lungo il passaggio di fronte a te si blocca improvvisamente, sotto ad una navata di pietra appuntita rivolta verso l'altro. Un tempo in questa zona doveva esserci un altare o qualcosa di simile, ma ora lo spazio è svuotato, rimane solo una piccola porta divelta e l'ingresso ad un piccolo passaggio che scende nell'oscurità.
Sei sul punto di affacciarti e controllare dove porta la scala quando Raen inizia a ringhiare... istintivamente ti acquatti al suolo e inizi a scrutare la stanza alle tue spalle: all'inizio non vedi nulla ma poi ti rendi conto che la tigre ha lo sguardo rivolto verso il soffitto.
Punti gli occhi e ti concentri per fendere l'oscurità e infine lo vedi: striscia fregandosene della gravità come se il soffitto fosse il pavimento e senza ombra di dubbio sta puntando nella tua direzione con le antenne, se avesse gli occhi sarebbe meno disgustoso...

Un gigantesco verme color porpora si muove facendo cadere polvere e pezzi di intonaco dal soffitto, probabilmente si riferivano a lui le simpatiche zie ragno che ti hanno accolto prima del tuo ingresso...
(...)


Elektra

Ma quant'è grosso?

Mi chiedo inoltre come faccia a non cadere... forse ha una qualche bava come le lumache o delle ventose o dei piedini? In ogni caso è disgustoso e di certo non saremo la sua colazione, qualunque cosa mangi!
Potrei tirargli una freccia, ma onestamente ancora non capisco dove dovrei mirare. E se le ziette dicevano il vero, è poco intelligente ma famelico. Chissà dov'è la bocca... meglio non pensarci.
Quelle due antenne... ho una gran voglia di tagliarle con un colpo secco, così come sarebbe da fargli volar via la testa, se capissi fin dove arriva.
Ma ancora meglio, prima di consumare altre frecce potrei invece provare ad "accecare" quelle sue indiscrete antennine con una scintilla di fuoco.
"Raen, sii pronta, potrebbe caderci addosso." Scelgo una posizione a prova di caduta, non si sa mai, e punto la mano verso quelle due appendici.

"Vediamo quanto sono importanti per te..."
(...)

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