Quando entri nella grotta ti viene quasi un vago senso di colpa nei confronti dei due nani... se non avessero saputo del drago la richiesta che ti hanno mosso sarebbe stata di facile risoluzione... se non lo avessero saputo...
Un'ampia caverna ricolma di cristalli colo cremisi ti si apre davanti, i riflessi del sole che arrivano dall'esterno rimbalzano sulle pietre illuminando tutto il cammino, una lieve corrente d'aria soffia all'interno e sbatte sulle lucide superfici di pietra producendo un suono simile al bisbiglio di mille piccole fate.
Raccogli i cristalli che sporgono maggiormente e vengono via senza sforzo, sorprendendoti di quanti ne entrino nella sacca che ti ha dato Brok, senza mai appesantirla.
Non hai più un'idea chiara di quanti ne hai raccolti ma devono essere parecchi, mentre arrivi alla fine della grotta, dove un piccolo passaggio si incunea in una più piccola.
Entri all'interno mentre la consapevolezza comincia a farsi sempre più chiara, non sei sicura di come o perché ma sai che la runa si trova a pochi passi da te e mentre avanzi un'altra volta i sussurri dei tuoi pensieri si sommano a quelli che ormai credi siano quelli dell'antico...
L'altare si trova davanti a te, quasi identico a quello che avevi visto in precedenza, in un'altra stanza piena di libri accatastati...
Grandi casse piene di lingotti di metallo stanno inermi e spalancate ai piedi della scalinata che porta verso l'alto.
Li raccogli quasi inconsapevolmente e per qualche motivo la voglia di arrivare alla runa ti sta attanagliando come se fossi affamata del suo contatto...
Tiri un sospiro di sollievo quando hai finito di svuotare la terza cassa di lingotti e sali il primo gradino.
Al secondo senti di nuovo la voce del drago che ti parla nella sua lingua del luogo dove ti ha chiesto di dirigerti. Volti, persone e voci si affollano nella tua testa, non li hai mai visti prima ma li conosci come fossero i tuoi amici più stretti... e intanto sali, sempre più convinta, smaniando di arrivare alla runa che brilla sotto il palmo della tua mano...
Vedi la fortezza diroccata, le sue fondamenta e i suoi sotterranei, il villaggio costruito intorno, il fiume e le case, i campi coltivati e il bosco intorno alla valle...
Vedi com'è stato, com'è e come dovrebbe essere. Poi senti di nuovo la sua voce...
"Vieni, vieni a me e portami con te..."
Poi sei di nuovo nella fucina dei nani, senza nemmeno sapere come ci sei arrivata...
Brok e Sindri stanno parlando in preda all'entusiasmo, ognuno di loro impegnato al proprio mantice.
"Ottimo lavoro giovane cacciatrice! Tieni, ho finito!" Ti dice Sindri porgendoti un arco di metallo argentino senza corda a tenerlo teso...
"No! Guarda di Qua!" Grida Brok mostrandoti con orgoglio una Raen ricoperta da una bardatura scarlatta...
(...)
Poi sei di nuovo nella fucina dei nani, senza nemmeno sapere come ci sei arrivata...
Brok e Sindri stanno parlando in preda all'entusiasmo, ognuno di loro impegnato al proprio mantice.
"Ottimo lavoro giovane cacciatrice! Tieni, ho finito!" Ti dice Sindri porgendoti un arco di metallo argentino senza corda a tenerlo teso...
"No! Guarda di Qua!" Grida Brok mostrandoti con orgoglio una Raen ricoperta da una bardatura scarlatta...
(...)
Elektra
Che doni eccelsi!
"Grazie ragazzi! Sono davvero commossa... Sono bellissimi, non so come ringraziarvi né meritarli" dico tutto d'un fiato prima che inizino a bisticciare tra loro. "Ho conosciuto e liberato il drago Valdemari. Perché non mi avevate avvisata? Non mi sarei tirata indietro..." Dico con un accennato broncio di disappunto. "Quella magnifica bestia era incatenata lì da non so quanto tempo, soffrendo in solitudine!" Li guardo entrambi, dispiaciuta per il tono di poco fa: "Scusate, è... è che ho tanti pensieri e preoccupazioni e a volte mi sento un po' sopraffatta da tutto ciò... Vi ringrazio ancora dei vostri preziosi doni, non ve ne pentirete!" Faccio un profondo inchino.
Con Raen restiamo lì il tempo di qualche loro eventuale racconto e poi dobbiamo salutarli: non ho dimenticato cosa c'è metri sopra le nostre teste... Né la carovana che sto accompagnando...
(...)
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